Il Lombardia 2026: Evenepoel riconosce la grandezza di Seixas
L’assenza di Tadej Pogačar, che era stato l’unico a batterlo nel 2024 e nel 2025, non è bastata a Remco Evenepoel per conquistare Il Lombardia 2026. Protagonista di una prestazione meno brillante di quanto ci si potesse aspettare, il campione europeo ha tagliato (con un minuto e 20 secondi di ritardo dal vincitore) il traguardo di Como dopo Paul Seixas, Enric Mas e Giulio Ciccone.
Le dichiarazioni di Remco Evenepoel raccolte da Sporza dopo la corsa
“Seixas è stato immensamente forte. Io mi sono sentito bene, ma mi sono reso conto di non aver ancora recuperato dalle fatiche dei giorni scorsi. Nell’ultima ora di corsa, poi, le sensazioni sono peggiorate. Dopo il Tour de France non ho più trovato la mia forma migliore. Una cosa del genere, in una corsa come Il Lombardia, alla fine si vede”.
La squadra si è mossa bene “e fino al momento in cui siamo stati davanti, mi sentivo certamente molto bene. Stava andando tutto come volevamo e stavamo controllando la situazione. Anche quando hanno attaccato i tre statunitensi (Jorgenson, Mc Nulty e Simmons N.d.R) siamo rimasti calmi, nonostante quella potesse essere una situazione complicata. Poi, però, ho iniziato a sentire le gambe pesanti, soprattutto lungo la salita del Ghisallo. Non è stato proprio il mio giorno migliore su una bicicletta.
In ogni caso “non abbiamo nulla da rimproverarci, semplicemente c’erano in gara corridori che oggi si sono dimostrati più forti. Seixas su tutti. Quando ha deciso di rialzare il ritmo, dopo il lavoro della UAE, e continuare a spingere è stato notevole. Non ha attaccato, ma ha continuato ad andare a un ritmo altissimo. Complimenti a lui, ha fatto una cosa grandiosa. Vittoria meritata. Non sono uno che si arrende. Poi, ho sentito che Ciccone stava cedendo e che quindi una posizione sul podio era ancora raggiungibile. Ma, alla fine, non è sato il mio giorno. Il quarto posto è buono, ma non è quello per cui siamo venuti qui. Per me è stata una stagione davvero lunga, con momenti belli e alcuni meno, sia in allenamento che in corsa. Oggi se n’è avuta la dimostrazione. In gare così devi essere al 100 per cento e io stavolta non lo ero“.