Tour de France 2026, EF Education-EasyPost: Carapaz vuole la maglia a pois
Nel corso del podcast Escapa, Richard Carapaz ha parlato di tante cose, a cominciare dai suoi obiettivi per il prossimo Tour de France.
Assenze pesanti
“Ovviamente mi piacerebbe lottare per la classifica generale, ma essendo da solo è impossibile. Quando si partecipa al Tour, è necessario che tutti siano al 100%. Al momento, non è così. Dobbiamo essere realistici”.
Maglia a pois come due anni fa
“Penso che proveremo a fare qualcosa di simile. Abbiamo molte opportunità di vincere delle tappe. È su questo che mi concentrerò. Anche la maglia dei GPM è qualcosa che mi motiva molto. Se avrò la possibilità di conquistare la maglia gialla, ovviamente ci proverò. Dopodiché, potrebbe esserci una giornata in cui dovremo rallentare il ritmo e valutare le opportunità che si presenteranno”.
Alpe d’Huez nel mirino
“Quella dell’Alpe d’Huez è una tappa che mi piace molto. È molto dura e lo sanno tutti. Significherebbe molto per me. Ma durante il Tour tutto può cambiare. Bisogna essere intelligenti, sapere in quale fuga inserirsi e sfruttare le opportunità che si presentano”.
Tour de Suisse
“Il Giro di Svizzera è stato davvero speciale. Mi ha permesso di ritrovare me stesso e di lottare per il podio. Ha confermato che ci eravamo preparati bene. È stata la migliore prova che potessimo fare prima del Tour“.
Pogačar
“Oggi è impossibile mettere in difficoltà Pogačar. È di gran lunga superiore a tutti gli altri. È l’unico corridore in grado di competere con Mathieu van der Poel in una classica o alla Parigi-Roubaix, per poi vincere gare come la Freccia Vallone, la Liegi-Bastogne-Liegi, Il Lombardia, la Strade Bianche o il Tour. In teoria, è chiaramente il favorito numero uno. Ma non possiamo dire che la Grande Boucle sia già decisa. È pur sempre una gara e tutto può succedere”.
Ritiro vicino?
“Ho ancora un paio d’anni con la squadra. Quando compirò 35 anni, potrei semplicemente dire: ‘Appendo la bici al chiodo e torno a casa’. Non voglio trascinare troppo a lungo questa storia né concludere malamente. Voglio andarmene in bellezza”.