Ciclismo

Tour de France 2026, quindicesima tappa: percorso e favoriti

Quella di domenica 19 luglio è una delle frazioni più difficili della Grande Boucle numero 113

Lunga 183.9 km e con un dislivello complessivo di 3950 metri, la Champagnole-Plateau de Solaison ci farà compagnia domenica 19 luglio e riesce nell’impresa, tutt’altro che agevole, di essere più difficile della tappa del giorno prima.
Dopo due GPM abbordabili intervallati da uno molto più complicato, c’è la scalata che porta all’arrivo, un HC (Hors Catégorie) che ci preoccuperebbe anche se dovessimo affrontarlo in automobile.

Domenica 19 luglio – Quindicesima tappa (montagna)

Champagnole-Plateau de Solaison: 189.3 km, 3950 metri di dislivello complessivo

Orari

Orario di partenza: 13:10

Orario di arrivo (previsto): 17:41

Il percorso

La quindicesima è una frazione di montagna imperdibile che ci propone il primo assaggio di Alpi e avrà senza dubbio un ruolo importante nella storia del Giro di Francia 2026.
La battaglia inizierà senza dubbio sulla salita del Salève, attraverso il Col de la Croisette, con quasi 5 km di ascesa incessante a una pendenza media dell’11.2%. Per lo scontro finale, i corridori raggiungeranno l’altopiano di Solaison percorrendo una stretta strada che si snoda tra i villaggi del massiccio del Bornes, una scalata di 11.3 km con una pendenza media del 9.1%. Un vero e proprio trampolino verso la gloria.

I quattro GPM

Côte de Rousses (km 36.8)

Categoria: terza
Altitudine: 1097 metri
Lunghezza: 6.6 km
Pendenza media: 5.1%

Le Salève – Col de la Croisette (136)

Categoria: prima
Altitudine: 1175 metri
Lunghezza: 4.7 km
Pendenza media: 11.2%

Côte du Mont (km 146)

Categoria: terza
Altitudine: 823 metri
Lunghezza: 2.1 km
Pendenza media: 8.3%

Plateau de Solaison Brison (183.9 – arrivo)

Categoria: HC
Altitudine: 1508 metri
Lunghezza: 11.3 km
Pendenza media: 9%

I 10 favoriti (in ordine di preferenza)

Tadej Pogačar, Jonas Vingegaard, Isaac del Toro, Remco Evenepoel, Paul Seixas, Florian Lipowitz, Juan Ayuso, Richard Carapaz, Mattias Skjelmose, Lenny Martinez.