Ciclismo

Tudor Pro Cycling: Stefan Küng vuole vincere una Monumento

Il ciclista elvetico riconosce la superiorità di Pogačar e Van der Poel ma non ha intenzione di rinunciare ai sogni
Stefan Küng
Stefan Küng (Getty Images)

Vincitore in carriera di 30 gare, 19 delle quali contro il tempo, Stefan Küng nel 2026 comincerà l’avventura con la Tudor Pro Cycling. Lasciando la Groupama-FDJ, il corridore svizzero è sceso di categoria (passando da un team WorldTour a uno Professional) ma probabilmente ha trovato un gruppo più adatto a quelle classiche, Monumento comprese, che sono il vero obiettivo del trentaduenne di Wil.

In occasione del media day della Tudor a Moraira, Stefan Küng ha parlato della speranza di mettere in difficoltà Pogačar e Van Der Poel e ha spiegato le ragioni del cambio di squadra.

Pogi e VDP

“Specialmente quando ci sono Pogačar e Van Der Poel, è molto molto difficile vincere le classiche. Sono corse complicate da conquistare e certamente loro hanno la probabilità di imporsi nove volte su dieci. In ogni caso, mi concentro solo sull’idea che un giorno possa succedere. Non sai mai cosa possa accadere nelle classiche, come sarà la corsa. Penso che abbiamo un team forte per le classiche, quest’anno. Se hai diverse carte da giocare nel finale, forse… Non puoi mai sapere. Quando guardi a Mathieu e Tadej, alcune persone pensano che la corsa sia persa in partenza. Ma c’è sempre una possibilità. E anche se è piccola, devi sempre continuare a crederci e correre con tutte le energie che hai. Se si apre l’opportunità, devi essere pronto a coglierla”.

La bellezza delle classiche

Le classiche sono speciali anche per questo. Sicuramente ci sono i favoriti sulla carta ma poi, a seconda della situazione di corsa, puoi comunque ottenere un buon risultato. So cosa ci vuole per andare bene in quelle gare: semplicemente non devi mai mollare e continuare a crederci sempre. Poi, una volta che sei là davanti a lottare, è possibile. Sono già salito sul podio in alcune classiche e sono arrivato in top 5 in quasi tutte. Quando sei sempre lì, hai solo bisogno di quella chance che può cambiare la tua carriera, o almeno il palmarès della tua carriera”.

Le ragioni del cambio di squadra

“Sentivo che per migliorare avevo bisogno di un cambio di scenario. Già verso la fine del 2024 sapevo che sarebbe stata la mia ultima stagione con la Groupama-FDJ. Ma non è stata una decisione contro il team, è stata una decisione per un cambiamento, per una nuova sfida con me stesso. Credo che una volta che hai lavorato con le stesse persone per tanti, tanti anni, a volte avere un nuovo input può migliorarti”.