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Il “Gloria al Bravo Pueblo” suona a Miami: il Venezuela è campione del mondo di baseball

Storica impresa del Venezuela al World Baseball Classic 2026: battuti gli Stati Uniti 3-2 in una finale leggendaria. Il trionfo della "Vinotinto" riscrive la gerarchia del baseball mondiale.
VENEZUELA - Foto Corrado Benedetti DFP per FIBS

In una notte che rimarrà scolpita per sempre nella storia dello sport latinoamericano, il Venezuela – che ha eliminato l’Italia in semifinale – si è laureato campione del World Baseball Classic per la prima volta nella sua storia. Davanti a una folla oceanica e festante di oltre 36.000 spettatori al loanDepot Park di Miami, la nazionale venezuelana ha sconfitto i padroni di casa degli Stati Uniti con il punteggio di 3-2. La vittoria è arrivata al termine di una gara di altissima tensione, decisa solo nel nono inning da un doppio di Eugenio Suárez che ha gelato le stelle della MLB americana e dato il via a una festa nazionale che ha unito il Paese da Caracas alle piazze di tutto il mondo.

La cronaca del match: dal vantaggio al brivido Harper

Il Venezuela ha costruito il suo successo pezzo dopo pezzo, portandosi sul 2-0 grazie a una volata di sacrificio di Maikel Garcia nel terzo inning e a un fuoricampo di Wilyer Abreu nel quinto. Il lanciatore partente Eduardo Rodríguez e un bullpen praticamente perfetto hanno limitato l’attacco stellare degli USA (guidato da Aaron Judge e Bryce Harper) a sole due valide fino all’ottavo inning. Proprio quando il titolo sembrava a un passo, Bryce Harper ha scosso gli Stati Uniti con un fuoricampo da due punti che ha pareggiato i conti, facendo esplodere il settore americano dello stadio. Tuttavia, la “Vinotinto” non ha tremato: nella parte alta del nono, Suárez ha colpito il doppio decisivo, permettendo al pinch-runner Javier Sanoja di segnare il punto della vittoria.

Un trionfo che va oltre lo sport

Per il Venezuela, questa vittoria rappresenta molto più di un semplice trofeo sportivo. In un momento di estrema tensione politica e sociale, il baseball è riuscito a offrire un raro momento di unità e gioia collettiva. La vicepresidente Delcy Rodríguez ha dichiarato il mercoledì successivo “Giorno di Gioia Nazionale”, concedendo una festività straordinaria per permettere al popolo di celebrare i propri eroi. “Il mio Paese aveva bisogno di questo campionato”, ha dichiarato in lacrime la stella Ronald Acuña Jr. al termine della gara. Mentre gli Stati Uniti di Mark DeRosa restano a bocca asciutta dal 2017, il Venezuela festeggia il suo MVP Maikel Garcia e una generazione di “guerrieri” che ha dimostrato al mondo che la passione e l’amore per la maglia possono abbattere anche le superpotenze più titolate.