Altro

Il ritorno del Gipsy King: Fury domina Makhmudov e lancia il guanto di sfida a Joshua – HIGHLIGHTS

Tyson Fury torna sul ring e vince nettamente contro il russo Makhmudov. Dopo il match, scintille a bordo ring con Anthony Joshua: la "Battaglia d'Inghilterra" è vicina
Tyson Fury torna a vincere (Getty Images)

Il fascino del ring ha vinto ancora una volta sulla noia di una pensione dorata. A 37 anni, Tyson Fury ha dimostrato che il tempo sembra essersi fermato, tornando dall’inattività di 16 mesi (dopo l’ultima sfida con Usyk) per riprendersi la scena mondiale. Davanti alla marea umana di sessantamila spettatori accorsi allo stadio del Tottenham, il “Gipsy King” ha battuto nettamente ai punti il temibile russo Arslanbek Makhmudov. Nonostante un record che faceva paura — fatto di 19 KO su 21 vittorie — Makhmudov non è mai riuscito a trovare la chiave per scardinare la difesa del gigante britannico.

Una gestione magistrale: la velocità di Fury non svanisce

Chi si aspettava un Fury appesantito o arrugginito dai mesi trascorsi in famiglia con la moglie Paris e i loro sette figli è rimasto deluso. Dopo una prima fase di studio in cui ha incassato qualche colpo isolato, il britannico ha preso il controllo totale delle operazioni. A partire dall’ottavo round, la velocità di gambe e il colpo d’occhio di Fury hanno messo a nudo i limiti di Makhmudov. Il verdetto dei giudici è stato una sentenza unanime che non ammette repliche: un doppio 120-108 e un 119-109 che raccontano di un dominio assoluto lungo tutte le dodici riprese.

Scintille a bordo ring: “Voglio te, Anthony Joshua”

Il vero spettacolo, però, è iniziato dopo il gong finale. Fury, dopo aver dedicato la vittoria alla memoria dell’amico e leggenda Ricky Hatton, ha rivolto lo sguardo e le urla verso Anthony Joshua, seduto a bordo ring. Spalleggiato da Turki Alalshikh, l’uomo che oggi muove le fila della boxe mondiale dall’Arabia Saudita, Fury ha invitato AJ a salire sul quadrato per la sfida che tutta l’Inghilterra sogna da un decennio. La tensione è stata palpabile, trasformando lo stadio in una polveriera di entusiasmo.

La replica glaciale di AJ: “Ti ho cercato per dieci anni”

Anthony Joshua non si è lasciato intimidire dal teatro di Fury, rispondendo con una freddezza che ha gelato il rivale: “Ti picchiavo quando eravamo ragazzini e tornerò a farlo”, ha ribattuto AJ, sottolineando però di non voler più cadere nei giochi verbali senza certezze legali. Joshua ha chiarito che parlerà solo a contratto firmato, accusando Fury di averlo evitato per troppo tempo. Nonostante le cinture mondiali siano attualmente altrove, il peso specifico di questa “Battaglia d’Inghilterra” è tale che l’accordo sembra ormai inevitabile, spinto da interessi economici colossali.

Il panorama dei massimi e l’ombra di Guido Vianello

Mentre i due giganti britannici si scambiano cortesie, il resto della categoria non resta a guardare. Oleksandr Usyk si prepara a difendere i suoi titoli contro Verhoeven alle Piramidi di Giza, mentre l’emergente Moses Itauma continua a impressionare per i suoi KO. In questo scenario si inserisce anche il nostro Guido Vianello, presente a Londra per cercare nuove opportunità. Dopo il forfait del congolese Bakole, il pugile romano è alla ricerca di un grande match per il mese di luglio, sperando di inserirsi nel vortice di incontri che decideranno il futuro dei pesi massimi.