Rugby e Nuoto

Nuoto, il caso Tarantino – Pilato: i retroscena del furto e del fermo a Singapore

Benedetta Pilato e Chiara Tarantino sono state bloccate dalla Polizia all'aeroporto di Singapore per furto

Una figuraccia “mondiale” quella di Chiara Tarantino e Benedetta Pilato, le nuotatrici azzurre fermate dalla Polizia all’aeroporto di Singapore perché sorprese mentre portavano via dei prodotti del Duty Free senza pagare. A incastrarle sono state le telecamere di sorveglianza che hanno colto sul fatto la Tarantino mentre nascondeva dei profumi in una borsa della collega, in attesa dell’imbarco insieme a Anita Bottazzo e Sofia Morini. Le quattro atlete avevano trascorso dieci giorni a Bali dopo i Mondiali conclusi agli inizi di agosto, erano tornate a Singapore per imbarcarsi avendo lo stesso volo di ritorno della delegazione italiana. 

Paura e imbarazzo, cosa è successo in aeroporto

Attimi di paura e imbarazzo per le nuotatrici, Bottazzo addirittura è stata spogliata dagli agenti in cerca di altra refurtiva. Morini è riuscita a contattare l’ambasciata. Le indagini a carico di Tarantino e Pilato si sono concluse col provvedimento del giudice che ha disposto il rilascio con un documento per il rimpatrio, dopo il ritiro del passaporto, e un ammonimento.

Pilato prende le distanze dalla collega, le parole via social

Benedetta ha affidato a un post la sua versione dichiarando di essere stata “indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio” assicurando che “Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati”, prendendo le distanze dalla compagna di avventure: “Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano”. L’altra, Chiara, ha bloccato i social e non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Bottazzo invece, è ripartita per gli Stati Uniti dove vive. Morini ritroverà la Tarantino a Verona. Dalla Federnuoto nessun comunicato o parola su ipotetici provvedimenti disciplinari.