Rugby e Nuoto

Rugby, Sei Nazioni: Francia a caccia della doppietta. Italia pronta a stupire

Tra pochi giorni al via l’appuntamento più importante del rugby europeo: la Francia cerca il bis nel Sei Nazioni 

Mancano pochi giorni all’inizio del Sei Nazioni, l’appuntamento più importante del rugby europeo. Tutti vanno a caccia della Francia, campione lo scorso anno per un solo punto sull’Inghilterra e con due lunghezze di vantaggio sull’Irlanda. Decisivi lo scorso anno sono stati i punti bonus conquistati dai transalpini grazie a un attacco stellare, capace di segnare quasi 44 punti a partita. Numeri impressionanti per la Francia, che in questa edizione del Sei Nazioni ritroverà Antoine Dupont, una delle stelle del rugby mondiale reduce da un bruttissimo infortunio. L’apertura transalpina si era fatto male nella sfida dello scorso anno contro l’Irlanda, e proprio contro l’Irlanda tornerà a indossare la maglia della Francia nel match inaugurale di questo Sei Nazioni a Parigi.  

Rugby, Sei Nazioni: gli appuntamenti decisivi 

Se la sfida inaugurale tra Francia e Irlanda rappresenta già un momento potenzialmente decisivo per questo Sei Nazioni, probabilmente l’appuntamento che deciderà questa edizione sarà l’ultima giornata. A Parigi infatti ci sarà un Francia-Inghilterra che promette spettacolo, anche se gli inglesi dovranno tenere il passo dei transalpini. La Francia ha tutte le carte in regola per fare en-plein in questo Sei Nazioni, è la squadra più forte e giocherà in casa sia contro l’Irlanda che contro l’Inghilterra, le due principali rivali di Dupont e compagni. L’ago della bilancia del torneo può essere la Scozia, reduce da buoni risultati a novembre nei test match giocati contro USA, Nuova Zelanda, Argentina e Tonga. Due vittorie larghissime e due sconfitte di misura contro All Blacks e Pumas possono permettere alla Scozia di dare fastidio alle big europee e affrontare a Edinburgo gli scozzesi non sarà facile per Inghilterra e Francia. Una sconfitta in terra scozzese potrebbe cambiare gli scenari per la conquista del titolo. 

Rugby, Sei Nazioni: le ambizioni dell’Italia

L’Italia arriva a questo Sei Nazioni con due quinti posti consecutivi e tre vittorie nelle ultime due edizioni. Il calendario per questo 2026 offre tre trasferte agli azzurri, che inizieranno con una sfida cruciale all’Olimpico contro la Scozia. L’obiettivo è replicare quanto fatto due anni fa a Roma, dove l’Italia vinse 31-29 con gli scozzesi assicurandosi così il secondo successo nel Sei Nazioni 2024. Non sarà facile viste le assenze, gli azzurri infatti sono in emergenza nel reparto dei trequarti. Contro la Scozia infatti non ci sarà Ange Capuozzo, una delle stelle del rugby italiano alle prese con una frattura a un dito. Oltre a Capuozzo non ci saranno anche Tommaso Allan, veterano azzurro con 87 caps internazionali, ed Edoardo Todaro, stellina classe 2006 già entrato nel giro della nazionale maggiore che si è rotto il crociato a pochi giorni dall’inizio del Sei Nazioni. Nonostante le assenze il ct Gonzalo Quesada vuole vedere un’Italia brillante e pronta a infastidire le grandi del rugby europeo, cercando per il terzo anno consecutivo di conquistare almeno un successo nel Sei Nazioni. Per ritrovare un successo azzurro in almeno tre edizioni del torneo bisogna tornare al quadriennio 2010-2013, dove l’Italia vinse cinque partite in quattro anni.