Rugby, Sei Nazioni: Irlanda in difficoltà. Italia a Dublino per la storia
Una prima volta che avvicinerebbe l’Italia al miglior risultato nella storia del Sei Nazioni. La trasferta di Dublino rappresenta una grande occasione per gli azzurri, reduci dalla vittoria all’esordio contro la Scozia per 18-15. L’Irlanda è infatti reduce da una pesante sconfitta in Francia all’esordio e sta vivendo un ricambio generazionale, mentre dall’altra parte l’Italia sta dando continuità a un periodo positivo. Nel 2024 gli azzurri hanno ottenuto il miglior risultato nella storia del Sei Nazioni con due vittorie contro Scozia e Galles e il pareggio contro la Francia. Vincere in Irlanda permetterebbe all’Italia di mettere nel mirino l’ultima sfida contro il Galles per ottenere tre successi per la prima volta all’interno del Sei Nazioni, oltre che un terzo posto in classifica mai raggiunto.
Rugby, Sei Nazioni: le scelte dei due allenatori
Gonzalo Quesada ha scelto di dare continuità a quanto visto nella prima giornata del Sei Nazioni, anche se ci sarà una defezione pesante per gli azzurri. Nacho Brex è dovuto tornare in Argentina per un problema familiare e quindi l’Italia non potrà contare sulla coppia d’oro Brex-Menoncello al centro. Per il resto Quesada conferma gli altri 14 che hanno giocato dal primo minuto contro la Scozia, con una modifica tattica. Menoncello si sposta a secondo centro da “numero 13”, al suo fianco ci sarà Leonardo Marin, che lascia la posizione di estremo a Lorenzo Pani, l’unica novità rispetto al match dell’Olimpico. Ben sei cambi di formazione invece per l’Irlanda, che cerca una rivoluzione dopo la pesante sconfitta in Francia.
Rugby, Sei Nazioni: le chiavi per il successo azzurro in Irlanda
Per ottenere la seconda vittoria in questo Sei Nazioni l’Italia dovrà prima di tutto limitare gli errori e avere grande disciplina, riducendo al minimo i calci piazzati per l’Irlanda. Servirà poi grande tenuta difensiva, come si è visto nel finale di partita contro la Scozia e in più bisognerà contenere le sfuriate dei trequarti irlandesi. In fase offensiva invece gli azzurri dovranno mostrare la stessa forza e aggressività in mischia che si è vista sabato scorso all’Olimpico. Il resto dovrà farlo la qualità dei singoli, su tutti Menoncello e Ioane che dovranno caricarsi sulle spalle il peso offensivo della manovra azzurra. Per l’Italia rimane un’impresa, ma la sconfitta di misura dello scorso anno per 22-17 all’Olimpico e le difficoltà recenti dell’Irlanda prestano il fianco al colpo azzurro a Dublino.