Rugby, Sei Nazioni: Italia a caccia della storia, all’Olimpico arriva l’Inghilterra
Appuntamento con la storia nella quarta giornata del Sei Nazioni per l’Italia di Gonzalo Quesada. Gli azzurri ospitano allo Stadio Olimpico un’Inghilterra in grande difficoltà, reduce da due sconfitte pesanti contro Scozia e Irlanda. La nazionale italiana, dopo la vittoria casalinga contro la Scozia, ha perso contro Irlanda e Francia giocando però alla pari con due delle squadre più forti del mondo. Sono arrivate risposte positive per l’Italia, che sabato all’Olimpico vanno a caccia di una doppia impresa. Vincere per la prima volta nella storia contro l’Inghilterra e, in caso poi di successo in Galles tra una settimana, ottenere tre vittorie nel Sei Nazioni per la prima volta in 27 partecipazioni.
Rugby, Sei Nazioni: come arriva l’Italia alla sfida di sabato
L’avvicinamento al Sei Nazioni dell’Italia era stato ricco di imprevisti e infortuni, con Gonzalo Quesada che ha dovuto fare i conti con l’emergenza nel reparto dei trequarti. Ange Capuozzo, una delle stelle azzurre, ha saltato le prime due partite ed è tornato con la Francia. A Lille però si è fatto nuovamente male e il suo Sei Nazioni si è concluso con due giornate d’anticipo. Anche Nacho Brex, centro titolare e leader azzurro, ha dovuto saltare le sfide contro Irlanda e Francia per motivi familiari. A loro vanno aggiunte le assenze di Allan, recuperato per la panchina con gli inglesi, e il giovane Todaro, classe 2006 in rampa di lancio. La buona notizia per sabato è il ritorno di Brex al fianco di Menoncello nel quindici di Quesada, che cambia tre uomini rispetto alla sconfitta di Lille. Oltre al ritorno di Brex, il ct azzurro punta su Alessandro Garbisi in mediana al fianco del fratello Paolo, con Pani estremo al posto dell’infortunato Capuozzo.
Rugby, Sei Nazioni: Inghilterra in crisi, occasione azzurra
Se l’Italia arriva alla sfida dell’Olimpico con ambizione e speranza, l’Inghilterra è all’ultima spiaggia. La vittoria all’esordio netta per 48-7 contro il Galles aveva illuso tutti, poi però gli inglesi hanno perso in Scozia 31-20 e soprattutto sono stati dominati dall’Irlanda a Twickenham. Il 42-21 finale non riflette l’enorme differenza che si è vista sul campo, con l’Irlanda capace di tenere il controllo del gioco per 80 minuti soffocando qualsiasi tentativo inglese. La crisi è evidente, il ct ha parlato di prestazione inaccettabile dopo il ko casalingo e a Roma l’Inghilterra sa di non poter sbagliare. Vista poi l’ultima sfida in Francia, una sconfitta in Italia porterebbe l’Inghilterra a un passo dal quinto posto in classifica, un risultato inaccettabile per chi lo scorso anno è arrivato a un solo punto di distanza dalla Francia vincitrice del Sei Nazioni.
Rugby, Sei Nazioni: come l’Italia può battere l’Inghilterra
Per l’Italia sarà fondamentale mettere pressione fin da subito all’Inghilterra e far sentire il peso della partita agli inglesi. Tatticamente poi gli azzurri dovranno sfruttare al meglio la mischia chiusa, che ha letteralmente dominato nelle prime tre giornate del Sei Nazioni. Il pacchetto composto da Fischetti, Nicotera e Ferrari in prima linea, Niccolò Cannone e Zambonin in seconda linea, Lamaro, Zuliani e Lorenzo Cannone in terza linea ha sorpreso tutta Europa e sta facendo la differenza. In campo aperto dovrà poi essere il duo di centri composto da Menoncello e Brex a “fare strada” e mettere pressione alla difesa dell’Inghilterra. Servirà poi ridurre al minimo gli errori, le difficoltà viste in rimessa laterale contro la Francia a Lille non potranno essere riproposte con l’Inghilterra. Sarà una partita che si deciderà sui dettagli, per l’Italia è la grande occasione per fare la storia e per battere gli inglesi per la prima volta nel Sei Nazioni.