Rugby e Nuoto

Rugby, Sei Nazioni: Italia a un passo dalla storia. L’Irlanda tiene e vince 20-13

Dopo la vittoria ottenuta nel match inaugurale del Sei Nazioni contro la Scozia, l’Italia sfiora l’impresa a Dublino contro l’Irlanda

A un passo dalla storia, l’Italia perde nella seconda giornata del Sei Nazioni in Irlanda ma ci sono dei rimpianti. Il rammarico è per non aver sfruttato le occasioni in chiusura di primo tempo e per un in avanti di Menoncello che cancella una meta di Lynagh a inizio ripresa che avrebbe permesso agli azzurri di tornare avanti. L’Irlanda mostra le sue difficoltà evidenziate contro la Francia e soffre come non mai contro l’Italia, però riesce a trovare la vittoria con un inizio di secondo tempo molto aggressivo. All’Italia serviva una partita perfetta e purtroppo sono mancati alcuni dettagli, ma la sensazione è che questo gruppo guidato da Gonzalo Quesada possa togliersi grandi soddisfazioni. Rimpianto anche per le assenze, avere le gambe di Capuozzo e Brex in tre-quarti avrebbe fatto potenzialmente la differenza. 

Rugby, Sei Nazioni: primo tempo di personalità dell’Italia

L’Italia sogna la prima vittoria in Irlanda nella storia del Sei Nazioni, ma dopo dieci minuti di equilibrio deve fronteggiare l’inferiorità numerica per il giallo a Lyangh. L’ala azzurra viene punita per un in avanti volontario, decisione piuttosto severa che l’Irlanda concretizza con la meta di Osborne non trasformata da Prendergast. L’Italia però è presente e subito prima della parità numerica accorcia le distanze con un calcio di Garbisi che centra i pali dopo un fallo in touche degli irlandesi. Nella seconda metà di primo tempo gli azzurri crescono e negli ultimi dieci minuti possono sfruttare la superiorità numerica per il giallo a Casey, colpevole di un placcaggio alto su Cannone. L’Italia va in touche sul calcio di punizione, mole che avanza e dai cinque metri è Nicotera a staccarsi per realizzare la meta del vantaggio azzurro. Garbisi trasforma un calcio non facile ed è 5-10, vantaggio Italia che si costruisce un’altra occasione a tempo scaduto provocando un calcio di punizione dalla mischia su introduzione irlandese. La difesa verde però tiene, evita la seconda meta azzurra e si va all’intervallo con l’Italia avanti di 5 lunghezze. 

Rugby, Sei Nazioni: le chiavi del possibile colpo azzurro in Irlanda

Nel secondo tempo è ben altra Irlanda, che parte fortissimo e dopo tre minuti pareggia la partita con la meta di Conan, bravo a concretizzare una rimessa laterale con un raccogli e vai. Prendergast sbaglia un’altra trasformazione, ma il momento che forse decide la partita arriva al 52esimo. L’Italia ha risposto, trova la meta con Lynagh dopo una strepitosa azione di Menoncello che a centrocampo spacca in due la difesa irlandese con una finta. Il 13 azzurro nel servire Lynagh commette però in avanti e il TMO interviene per annullare la meta del vantaggio azzurro. Dalla mischia successiva l’Irlanda costruisce una nuova azione offensiva, sfrutta i cambi dalla panchina e trova la meta che decide la partita con Balogoune, trasformata da Crawley. Lo stesso mediano d’apertura irlandese realizza il calcio al 62esimo che porta i padroni di casa oltre il break sul 20-10. L’Italia non molla, con un’ulteriore mischia dominante si procura un calcio di punizione che Garbisi realizza in mezzo ai pali per il 20-13 con cui si chiude il match. Azzurri che fino all’ultima azione cercano di raggiungere il primo pareggio nella storia contro l’Irlanda, che riesce però a difendere il primo successo in questo Sei Nazioni