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Federica Brignone e il futuro (incerto) sugli sci: “Se deve essere una tortura perché sto troppo male, prenderò decisioni diverse…”

Brigone, bi-campionessa olimpica, si trova in questi giorni a Soldeu per prepararsi alla Coppa del Mondo, anche se non certamente nelle migliori condizioni per gareggiare

Dopo gli ori olimpici e le epiche imprese dei giorni scorsi a Milano-Cortina 2026, Federica Brignone si prepara per la Coppa del Mondo di Soldeu (Andorra), anche se le parole rilasciate oggi lasciano dubbi riguardo al suo futuro in pista: il dolore alla gamba, infatti, c’è ed è persistente. Di conseguenza, la bi-campionessa olimpica non è certamente nelle migliori condizioni per gareggiare, come da lei stesso dichiarato.

“Sono stata al J Medical per tre giorni, in cui abbiamo testato e valutato le mie condizioni. Sono uscita dalle Olimpiadi con parecchi problemi, insieme abbiamo valutato quale fosse l’opzione migliore per me – ha spiegato Federica Brignone in conferenza stampa a Soldeu, dove domani è appunto in programma la discesa libera di Coppa del Mondo – lunedì mi hanno svuotato e infiltrato il ginocchio di acido ialuronico. Sto facendo un po’ di fatica, speravo di star meglio. Ho parecchio dolore e faccio fatica ad appoggiarmi. Valuterò giorno per giorno. Essere alle Olimpadi era un più, ancor di più in Coppa del Mondo. Non deve essere una tortura, ma una cosa sana e piacevole. O appoggio bene o non ho intenzione di buttarmi a 130 km/h. Dopo il gigante delle Olimpiadi ho cercato di isolarmi, è stato un periodo impegnativo”. Oggi Brignone non è scesa in pista per la seconda prova cronometrata di discesa libera

“Se deve diventare una tortura, se farò fatica, se non miglioro, chiaramente sarà difficile vedermi il prossimo anno…”

Parole che preoccupano quelle di Brignone, che oltre ai recenti ori è anche detentrice assoluta della Coppa del Mondo.”Se deve essere una tortura perché sto troppo male, però, prenderò allora decisioni diverse. Ho parlato con mio fratello e chi mi segue per chiedermi dove volessi essere e la risposta era Soldeu. Voglio essere in pista, è la cosa più divertente che io possa fare. Non sto lavorando in vista della prossima stagione, sto cercando di godermi il momento, ma attualmente è tosta. Stringo i denti. Alle Olimpiadi mi sono detto ora o mai più, ma tutto ha un limite. Da dieci mesi sento dolore, ma se sto bene so che la mia sciata è forte e competitiva”.

E ancora. “Se deve diventare una tortura, se farò fatica, se non miglioro, chiaramente sarà difficile vedermi il prossimo anno. Se sto bene, però, perché no? Non ho preso una decisione, penso giorno per giorno. Non ho ancora il sentimento di voler smettere. Ho le scatole piene di star male e non riuscire a viverla bene, a volte mi appoggio e arrivano delle fitte allucinanti. Così non è bello”.