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L’Italia del baseball è nella leggenda: battuto il dream team USA a Houston

Clamoroso risultato raggiunto dall’Italia del baseball, che a Houston ha battuto la nazionale statunitense
Italia Baseball
Italia Baseball (Photo by Houston Astros/Getty Images)

Un risultato destinato a entrare nella storia, forse persino nella leggenda. Nella notte l’Italia del baseball ha firmato un’impresa battendo a Houston i padroni di casa degli Stati Uniti per 8-6. Gli Azzurri guidati da Francesco Cervelli hanno conquistato una vittoria destinata a restare nella memoria dello sport italiano, consolidando il primo posto nel girone eliminatorio del World Baseball Classic. Resta ora un solo ostacolo per raggiungere i quarti di finale: la sfida contro il Messico. L’Italia, unica squadra ancora a punteggio pieno nel girone, potrebbe persino permettersi una sconfitta, a patto però di segnare almeno quattro punti.

La gara

La sfida tra Italia e Stati Uniti è stata intensa e ricca di colpi di scena. Gli Azzurri hanno preso subito il controllo della partita, arrivando a un clamoroso vantaggio di 8-0 grazie ai fuoricampo di Teel, Caglianone e Antonacci e a una brillante prestazione di Lorenzen sul monte di lancio. Gli americani hanno poi provato a riaprire l’incontro riducendo progressivamente lo svantaggio, ma senza riuscire a completare la rimonta. Il risultato finale ha così dato il via alla festa azzurra. Una squadra formata da molti italo-americani, con radici familiari che affondano tra Calabria, Irpinia, Varesotto e Foggiano. E con rituali che, pur richiamando qualche stereotipo, sono diventati ormai un simbolo del gruppo: come quello del capitano Vinnie Pasquantino che, dopo ogni fuoricampo, accoglie il compagno autore del colpo con due baci e un espresso preparato con la macchina del caffè portata direttamente in panchina.

I precedenti

Il successo sugli Stati Uniti non è in realtà una prima assoluta per l’Italia. Il primo precedente risale al 1973, quando a Parma gli Azzurri vinsero 6-5 nella Coppa Intercontinentale. Il bis arrivò al Mondiale del 1986 nei Paesi Bassi, con un 5-3, mentre l’ultimo trionfo era datato 2007, al Mondiale di Taiwan, concluso sul 6-2. Questo quarto successo, però, ha un valore speciale. Per la prima volta infatti gli USA non schieravano una nazionale dilettantistica, ma una selezione composta interamente da stelle della MLB. Un vero e proprio dream team, per usare un’espressione presa in prestito dal basket, che questa volta non è riuscita a fermare la corsa dell’Italia.