Brignone, l’urlo d’oro sulle Tofane: il gigante è ai piedi della Tigre
Federica Brignone trasforma l’Olympia delle Tofane nel teatro della sua definitiva consacrazione olimpica. Con una prova di forza bruta e precisione chirurgica, la valdostana ha fermato il cronometro sul tempo di 2’13″50, annichilendo la concorrenza e infliggendo un distacco di 62 centesimi alla coppia composta dalla svedese Sara Hector e dalla norvegese Thea Louise Stjernesund. Il tributo più bello è arrivato proprio dalle avversarie, argento ex aequo, che al traguardo si sono inchinate davanti alla “Tigre di La Salle“, riconoscendo la superiorità di un’atleta capace di eguagliare il primato di Alberto Tomba a Calgary 1988 vincendo due ori nella stessa edizione dei Giochi. Con questo trionfo, Federica sale a cinque medaglie olimpiche in carriera, diventando la sciatrice italiana più decorata di sempre e confermando il titolo mondiale conquistato un anno fa a Saalbach.
Oro Brignone, Della Mea ai piedi del podio
Se l’oro di Federica Brignone brilla nel cielo di Cortina, resta un pizzico di rammarico per una spedizione azzurra che ha accarezzato un’apoteosi collettiva. Lara Della Mea è stata protagonista di una rimonta furiosa nella seconda manche, risalendo fino alla quarta posizione e fermandosi a soli 5 centesimi dal gradino più basso del podio: un distacco millimetrico che le nega una medaglia che sarebbe stata ampiamente meritata per quanto mostrato in pista. Pomeriggio amaro, invece, per Sofia Goggia: la bergamasca, che aveva chiuso la prima frazione con un incoraggiante terzo tempo, non è riuscita a trovare il ritmo nella discesa decisiva, scivolando fino alla decima posizione finale. L’Italia celebra comunque la sua Regina, capace di domare le pressioni di un’Olimpiade vissuta da protagonista assoluta davanti al proprio pubblico.
Le parole della Brignone
“Giuro che sono talmente senza parole che non riesco a capire niente. Oggi sono stata veramente tranquilla anche prima della prima manche, ero quasi fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva, nella seconda mi sono sentita partire, ero di nuovo abbastanza tranquilla e ho pensato solo a sciare. Mi sembrava di aver fatto una manche così così e ho provato a spingere il più possibile. Quando ho tagliato il traguardo ho solo sentito le urla e non ho più capito niente“, le parole di Federica Brignone ai microfoni della Rai al termine della gara.