Olimpiadi

Milano-Cortina 2026, Brignone: “Ho dato il 100% per esserci!”

Federica Brignone ha raccontato il lavoro fatto per recuperare dall'infortunio e partecipare ai Giochi Olimpici Intervali di Milano-Cortina 2026

Federica Brignone non poteva mancare alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Nonostante l’infortunio di 10 mesi fa la sciatrice meneghina scenderà in casa, davanti al proprio pubblico e in rappresentanza del quale è stata an che scelta come portabandiera. La trentacinquenne prenderà, quindi, parte alle sua sesta spedizione olimpionica dopo aver vinto tre medaglie nel corso della sua carriera: argento in Gigante a Pechino 2022 e due bronzi tra Pyeongchang 2018 e Pechino 2022 in Gigante e Combinata. Reduce da un brutto infortunio accusato quasi un anno fa sulle Tofane, la sciatrice proverà a regalarsi gli ultimi anni vincenti della sua carriera. A tal riguardo, ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini della Gazzetta dello Sport.

Il rientro dall’infortunio

Sono la stessa di sempre, né più paziente, né irrequieta. Per capirci, mi sono avvicinata a questi Giochi senza conoscere le date delle gare, ci penserò quando sarà il momento. Intanto resto serena. Non si è trattato solo di allenarsi e poi avere tempo per le proprie cose, tutte le ore disponibili le ho trascorse prima al J Medical di Torino per curarmi e poi negli spostamenti, verso casa o verso qualche evento, ma sempre accompagnata dal ghiaccio e dalla magnetoterapia. Anche quando sono rientrata in squadra, non mi sono concessa neanche un momento di svago con le mie compagne per fare due ore in più di fisioterapia. Per guarire ho dato il cento per cento. Ho fatto quasi tutto da sola, dopo anni di esperienza so cosa fare. Con due eccezioni: una seduta di ipnosi, dove a lavorare è l’inconscio, e poi ho chiesto una mano a Giuseppe Vercelli, il nostro psicologo dello sport, quando è stato il momento di rimettere gli sci”.

La Brignone tra portabandiera e obiettivi

Essere portabandiera, molto più che partecipare ai Giochi. Già in Primavera sapevo di essere una delle candidate e mi ha dato una grande spinta, lo considero un privilegio inarrivabile. Mi sarebbe piaciuto entrare a San Siro, era un sacrificio che avrei fatto volentieri, a costo di prendere un elicottero per tornare a Cortina, ma sarà bello sfilare con la squadra”.

Sugli obiettivi la Brignone ha aggiunto: “Il mio obiettivo è essere sempre più veloce, nelle ultime settimane ho lavorato su questo. La sensibilità c’è, ma per cercare di raggiungere il limite dovrò avere ancora più coraggio, sperando che il corpo lo assecondi. Di Olimpiadi ne ho già fatte quattro con tre medaglie, non ho bisogno di un altro risultato eclatante per sentirmi felice, sono andata ben oltre quello che avrei potuto sognare nella mia carriera”.