Olimpiadi

Milano-Cortina 2026, la FISG interviene dopo il torto a Sighel: “Decisioni incoerenti e contraddittorie”

Pietro Sighel è stato spintonato e fatto cadere durante la semifinale dello short track, ma il giudice ha considerato "responsabilità condivisa" l'accaduto, non ripescandolo
Sighel

Quello di Pietro Sighel è ormai diventato un caso internazionale. La decisione di ieri dei giudici di non ripescarlo, dopo essere stato estromesso a sportellate da un avversario canadese in semifinale, rappresenta solo l’ultimo episodio di una lunga serie di giudizi controversi a suo sfavore. L’azzurro ha reagito con rabbia alla scelta del giudice di gara, che ha parlato di “responsabilità condivisa” in una caduta in cui Sighel è apparso chiaramente vittima dell’attacco di Maxime Laoun, mentre si trovava in seconda posizione all’inseguimento di un altro atleta canadese al comando.

La reazione di Sighel

L’incredulità per quanto accaduto ha lasciato atleti e addetti ai lavori senza parole. Sighel ha abbandonato la pista furioso e ha deciso di rinunciare alla finalina. A prendere posizione in modo durissimo, però, è stata anche la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, attraverso il suo presidente Andrea Gios

La presa di posizione della FISG

Nel comunicato ufficiale si parla apertamente di “decisioni incoerenti e contraddittorie” adottate dallo stesso giudice nel corso di tutta l’Olimpiade. Una valutazione che, sottolinea la Federazione, è condivisa anche da tecnici e dirigenti di altre nazioni presenti ai Giochi, rendendo il quadro “ancora più grave e preoccupante”. Particolarmente criticata l’assenza di un intervento da parte della International Skating Union, ritenuta incapace di porre rimedio, durante l’evento, a un operato giudicato fuori luogo. “Comprendiamo i regolamenti e il ruolo degli ufficiali di gara — si legge — ma di fronte a evidenze così chiare di incoerenza è doveroso intervenire per garantire equità”.

La Federazione ribadisce pieno sostegno a Sighel, definito un patrimonio del pattinaggio italiano e internazionale: “Pietro ha dimostrato sul ghiaccio il suo valore e siamo orgogliosi di lui. Siamo convinti che saprà reagire, insieme ai compagni di squadra, e conquistare una medaglia che meriterebbe pienamente, per sé e per tutto il movimento italiano”. La FISG assicura che continuerà a tutelare i propri atleti in ogni sede opportuna.