Olimpiadi, clamoroso a Milano: il superfavorito Malinin chiude ottavo, oro a Shaidorov
È calato un silenzio assordante alla Milano Ice Skating Arena quando Ilia Malinin, il favorito assoluto, è caduto sul ghiaccio. Il “Dio del quadruplo”, capace di riscrivere la fisica con i suoi salti, ha vissuto quella che è stata la notte più buia della sua carriera olimpica. A 21 anni, dato vincente al 93% dai bookmaker, ha chiuso soltanto ottavo con 264,49 punti. “Sono sotto shock, mi sono allenato tutta la stagione e questo è il risultato. Posso solo guardare al futuro”, ha detto a caldo, con la voce incrinata. Già dall’inizio del programma è stato chiaro che qualcosa non andava: il quadruplo axel destinato alla storia si è trasformato in un singolo, mentre i suoi famosi salti sono diventati atterraggi sporchi, scivolate, recuperi affannosi.
Il podio
Forte degli errori degli avversari, non solo di Malinin, è stato incoronato nuovo re del pattinaggio Mikhail Shaidorov, kazako classe 2004, che ha conquistato un oro storico con 291,38 punti. Il pubblico italiano si è alzato in piedi per l’outsider, incredulo, che ha vissuto la serata della vita. Alle sue spalle si sono posizionati i giapponesi Yuma Kagiyama (argento con 280,06) e Shun Sato (bronzo con 274.90)
L’esibizione di Grassl
Per l’Italia Daniel Grassl chiude nono (263,71). Il suo intenso “Il Conclave” arriva al termine di una giornata durissima: un’intossicazione alimentare lo costringe a lottare fino all’ultimo, poi a correre dietro le quinte subito dopo l’esibizione. “Ero morto nella seconda metà”, ammette.