Olimpiadi, Fontana nella storia: argento nei 500m, eguagliato Mangiarotti con 13 medaglie
Arianna Fontana è nella storia dello sport italiano grazie alla 13esima medaglia conquistata in carriera alle Olimpiadi. L’atleta azzurra, dopo l’oro in staffetta, conquista uno strepitoso argento nei 500 metri dello short track dietro a un’irraggiungibile Xandra Velzeboer, che conquista l’oro in una gara letteralmente dominata. Arianna Fontana è stata strepitosa nella gestione della gara, conquistando così la quarta medaglia odierna per la spedizione azzurra entrando nella storia dello sport italiano. In una Milano Ice Skating Arena ricca di entusiasmo la Fontana ha avuto il merito di interpretare la gara alla perfezione. Velzeboer non era raggiungibile, il ritmo imposto dall’olandese è stato insostenibile e per questo l’azzurra ha deciso di difendere la seconda posizione conquistata dopo la partenza.
Olimpiadi, strepitosa Arianna Fontana: solo Velzeboer la batte
Nelle due batterie che hanno anticipato la finale, Arianna Fontana è stata straordinaria nello sfruttare il treno incredibile di Xandra Velzeboer. L’azzurra si è trovata davanti l’olandese sia nei quarti di finale che in semifinale, gestendo perfettamente la partenza lasciando andare in prima posizione l’avversaria e sfruttandone l’inizio sprint. Già nei quarti di finale Velzeboer ha stampato il record olimpico, con Fontana che alle sue spalle ha registrato il record italiano. La semifinale però è stata ancor più devastante, nonostante le tre olandesi nella stessa batteria Velzeboer non ha fatto gioco di squadra, ha tirato dritto per la sua strada ed è stata strepitosa Arianna Fontana a tenere il passo. L’olandese ha fatto il record del mondo, l’azzurra si è qualificata per la finale sfruttando il traino di Velzeboer.
Olimpiadi, rimpianti e delusione per Pietro Sighel
La battaglia per l’oro di fatto non inizia, Velzeboer parte fortissimo al primo giro e semina il vuoto. Fontana prova a tenere il passo, ma dopo due giri capisce perfettamente che deve difendere il secondo posto. Nell’ultimo giro arrivano gli attacchi dall’olandese Poutsma e dalla canadese Sarault, ma la Fontana è strepitosa nel difendere un argento storico. Fa discutere invece l’eliminazione di Pietro Sighel, squalificato nei quarti di finale per un contatto causato dall’azzurro. Un contatto tra lamine che avrebbe dovuto portare solo all’avanzamento del polacco, come detto dallo stesso Sighel: “Non sono d’accordo con la decisione, hanno visto un tocco tra i corpi che non c’è stato. In questi casi si decide solo per l’avanzamento, senza alcuna squalifica. Hanno scelto così, non sono d’accordo ma non posso farci nulla”.