Super Bowl: i Green Day sfidano la censura, quanti VIP sugli spalti – VIDEO
I Green Day sfidano la censura tv aprendo con un medley di brani tratti dal loro album del 2005 “American Idiot” lo spettacolo pre-game del Super Bowl al Levi Stadium di Santa Clara,. Il gruppo punk ha cantato la loro canzone di protesta “American Idiot” senza toccare la frase “the subliminal mind-fuck America” in barba agli standard della tv soprattutto durante l’evento sportivo di massimo ascolto negli Usa. A quanto riferisce l’Hollywood Reporter, la Nbc, che ha l’esclusiva della diretta quest’anno, ha distorto l’audio in modo che la parola incriminata (“mind-fuck”) non si sentisse chiaramente.
I Green Day contro Trump
Venerdì sera, a una festa pre-game a San Francisco, i Green Day avevano preso di mira Jeffrey Epstein e Donald Trump cambiando il testo della loro canzone Holiday in: “The representative of Epstein’s Island now has the floor” (Il rappresentante dell’isola di Epstein ha ora la parola). Mentre erano sul palco, la band ha rivolto un commento agli agenti dell’Ice, dicendo loro di “smettere con quel lavoro di merda”. I Green Day si sono formati musicalmente alla fine degli anni ’80 a Berkeley e hanno contribuito a portare il punk rock nel mainstream negli anni ’90 e 2000, con uno stile spesso politicamente provocatorio.
Tutte le star in tribuna per il Super Bowl
Tante star allo stadio per il Super Bowl: ad applaudire i Seahawks di Seattle e i Patriots di Boston sono stati visti sugli spalti Jay-Z, Adam Sandler, Travis Scott, Keke Palmer, Jon Bon Jovi, Chris Pratt, Justin Bieber e la moglie Hailey, Kendall Jenner, Tracy Morgan, Daniel Radcliffe, Rob Lowe, Russell Wilson, Ciara e J Balvin. C’era anche al Levi’s Stadium di Santa Clara Travis Kelce, il campione dei Chiefs di Kansas City fidanzato di Taylor Swift.
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