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Super Bowl LX, Bad Bunny protagonista dell’Halftime Show: le tensioni con l’ICE e Trump

La presenza di Bad Bunny nell’Halftime Show del Super Bowl ha creato non poche polemiche: coinvolto anche Donald Trump

La scelta di Bad Bunny come protagonista dell’Halftime Show del Super Bowl LX, in programma l’8 febbraio 2026 al Levi’s Stadium di Santa Clara, California, segna un momento significativo nella storia dell’evento televisivo più seguito negli Stati Uniti e nel mondo. Il cantautore portoricano, tra gli artisti più ascoltati a livello globale, è stato ufficialmente annunciato come headliner dalla NFL in collaborazione con Apple Music e Roc Nation già a fine settembre 2025. La sua dichiarazione al momento dell’annuncio – “Questo è per la mia gente, la mia cultura e la nostra storia” – ha sottolineato non solo il peso culturale della sua performance, ma anche il forte impatto simbolico di un artista latino su uno dei più grandi palcoscenici televisivi al mondo. 

Super Bowl, le polemiche dopo le parole di Bad Bunny ai Grammy’s

Tuttavia, la nomina di Bad Bunny a protagonista dell’Halftime Show del Super Bowl non è stata accolta solo come una celebrazione della diversità e della musica, ma ha rapidamente assunto connotati politici. Bad Bunny è noto per le sue posizioni critiche verso le politiche di immigrazione degli Stati Uniti e in particolare verso l’agenzia Immigration and Customs Enforcement (ICE). Durante la notte dei Grammy Awards 2026, dove ha vinto tre premi incluso quello per il “Album dell’Anno”, il cantante ha pronunciato un discorso in cui ha attaccato apertamente le pratiche di controllo dell’immigrazione sotto l’amministrazione Trump, gridando “ICE Out” per poi aggiungere che “non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni, siamo umani e siamo (anche) americani”

Super Bowl, le reazioni politiche alla nomina di Bad Bunny: coinvolto anche Trump

Il discorso di Bad Bunny ai Grammy ha scatenato una reazione immediata da parte di commentatori politici e dallo staff della Casa Bianca, che ha attaccato il cantante per aver “demonizzato le forze dell’ordine” mentre criticava l’operato di ICE. Il segretario stampa della Casa Bianca Karoline Leavitt ha criticato la posizione del musicista definendola ironica, dato che celebrità benestanti criticano le forze dell’ordine pur vivendo in ambienti protetti e sicuri. Anche l’allora presidente Donald Trump ha commentato la nomina di Bad Bunny, definendola “assolutamente ridicola” e dicendo di non conoscere l’artista, un’affermazione che ha aggiunto ulteriore tensione alle dinamiche politiche intorno all’evento.