Australian Open 2026, Alcaraz non ci sta: “Non ho copiato il servizio di Djokovic”. Poi il giudizio sul prossimo avversario Paul
Prima prestazione convincente da parte di Carlos Alcaraz all’Australian Open 2026 dove supera Corentin Moutet in tre set: “Sto alzando sempre di più il livello. Lui non è un giocatore che ti dà molto ritmo, ma sono felice della mia prestazione. Ho già visto gli highlights, mi piace ricordare quello che ho provato riguardando le giocate. È divertente ed emozionante. Mantenere alta la concentrazione durante uno Slam è difficile, ancora di più quando affronti tennisti come Moutet. Sono contento perché sono riuscito a mantenere il focus per l’intera partita”.
Alcaraz respinge le accuse
In conferenza stampa, il n. 1 della classifica ATP continua a sostenere di non aver copiato il servizio di Novak Djokovic in off season: “Ho ancora molto margine di miglioramento. Mi sento molto a mio agio, la percentuale di prime palle è alta, ma posso fare sempre meglio. In allenamento, durante il riscaldamento, non perdo mai il focus. Djokovic? Ho il contratto nella borsa, devo darglielo. Abbiamo scherzato insieme sulla questione. Mi ha inviato un messaggio molto divertente. È vero, il nostro servizio è simile ora, non posso negarlo. Novak serve davvero bene e mi piace la sua tecnica. Questo non significa che l’abbia copiato. Ho solo apportato alcune modifiche”.
La prossima sfida con Paul
L’iberico parla, poi, dell’ottavo di finale in programma domenica 25 gennaio con Tommy Paul: “È un giocatore fantastico. Abbiamo parlato nello spogliatoio dell’ultima volta in cui ci siamo affrontati. È passato molto tempo. So cosa devo fare contro di lui. Tommy è molto veloce e dovrò giocare il mio miglior tennis per batterlo. Ci saranno momenti in cui prenderà l’iniziativa e in cui dovrò soffrire, ma sono pronto a lottare”.