Australian Open 2026, Alcaraz: “Odio mollare, mai pensato al ritiro. Sono stanco”
Sono 14 vittorie su 15 sfide disputate al quinto set per Carlos Alcaraz, che batte Alexander Zverev con il punteggio di 6-4, 7-6, 6-7, 6-7, 7-5 in cinque ore e 29 minuti di gioco. Lo spagnolo conquista la prima finale agli Australian Open in carriera e insegue il Career Grand Slam, obiettivo di cui ha parlato in conferenza stampa: “Preferirei vincere questo torneo e diventare il più giovane a completare il Career Gran Slam piuttosto che vincere gli altri tre Slam della stagione. Non mi dispiacerebbe poi raggiungere la finale negli altri tre Slam, ma preferirei vincere questo torneo e diventare il più giovane a completare il Career Grand Slam. Oggi è stata una di quelle partite in cui ho dovuto chiedere di più al mio corpo, entrambi ci siamo spinti al limite fisicamente”.
Australian Open 2026, Alcaraz: “Non voglio avere mai la sensazione di aver mollato”
Il ritiro non è mai stata un’ipotesi per Carlos Alcaraz, come confermato dallo stesso spagnolo: “Ho visto il video, ma non ho pensato neanche un secondo al ritiro. Si trattava solo di chi dovesse far passare prima l’altro al cambio campo, non ho pensato al ritiro. Odio mollare, si parla di come voglio sentirmi e non voglio avere quella sensazione di aver mollato. Ci sono state delle occasioni in cui ho mollato, ma ero più giovane e in quelle situazioni non ero disposto a lottare. Maturando ho iniziato a odiare quella sensazione che ti lascia il ritiro, inizio a pensare che posso farcela. Ho capito che vale la pena soffrire un po’ di più, in ogni circostanza. Questa è stata una delle vittorie più belle della mia carriera, sono contento per come sono riuscito a recuperare”
Australian Open 2026, Alcaraz: “MTO? Avevo un problema all’adduttore”
Alcaraz ha poi spiegato il caso del Medical Time Out: “Avevo già sofferto in passato di crampi, ma oggi non sapevo bene di cosa si trattasse. Non riuscivo veramente a capire, avvertivo un fastidio all’adduttore ed è il motivo per cui ho chiamato il fisioterapista. Non sapevo niente in quel momento, per questo ho detto al fisioterapista quello che provavo e lui ha deciso di concedermi il Medical Time Out, non per una questione di crampi. In questo momento sono veramente stanco, il mio corpo potrebbe stare sicuramente meglio. Credo però che sia normale dopo una battaglia come questa. Farò tutto il possibile per sentirmi meglio nei prossimi giorni”.