Australian Open 2026, Alcaraz sottotono: “Più frustrato del solito”. Il giudizio su Moutet
Non brilla Carlos Alcaraz nel match di 2° turno dell’Australian Open dove soffre molto nel 1° set con Yannick Hanfmann per, poi, approfittare di un problema fisico del tedesco, imponendosi con il punteggio di 7-6 6-3 6-2.
Alcaraz non al top
Il n. 1 della classifica ATP non nasconde di aver avuto più problemi del solito: “Oggi abbiamo cercato di essere il più positivi possibile. Ci sono stati momenti in cui mi sono sentito più frustrato del dovuto. Per chi mi conosce, si leggeva sul mio viso, ma è qualcosa su cui lavoreremo. Inoltre, non gioco da molto tempo. Questa è solo la seconda partita della stagione. Ritroverò il ritmo piano piano. Il mio team mi ha rassicurato dopo la partita, e questo mi ha fatto rilassare. Mi aiuterà a vedere le cose in campo in maniera diversa già nel prossimo turno. Ho lavorato molto sull’aspetto tecnico. Il servizio è il colpo che ho cambiato di più, soprattutto nell’ultimo anno. Non ho curato molto il resto dei miei colpi. Ho lavorato sul mio comportamento in campo: sulle cose che dico a me stesso, su come affronto ogni partita e torneo, su come gestisco i momenti difficili. Questi accorgimenti dal punto di vista mentale sono stati una priorità. Sto cercando di migliorare anche in risposta. Ambasciatore del tennis? Non scendo in campo pensando a questa cosa. È vero che a volte il mio stile di gioco punta a intrattenere le persone, in modo che guardino più tennis, ma non lo faccio mettendomi quella pressione. Faccio semplicemente ciò che amo, ovvero giocare a tennis. Credo sia questo il modo migliore per essere un buon ambasciatore: amare quello che faccio. Vesciche sulla mano? Per fortuna non ho vesciche sulla mano, quindi è una buona notizia. Ne ho alcune sui piedi, non è per niente comodo, ma bisogna essere dei guerrieri. Devi imparare a convivere con il dolore e cercare di dare il massimo. Avere vesciche sulla mano sarebbe un problema serio. Spero di non averne mai. Federer? Ho avuto la fortuna di giocare con Roger a golf negli ultimi giorni: il suo golf è bello come il suo tennis. Qualunque cosa faccia Roger è bellissima”.
Alcaraz pensa già a Moutet
Lo spagnolo se la vedrà con la testa di serie n. 32, Corentin Moutet, nel match di 3° turno in programma venerdì 23 gennaio: “È un giocatore imprevedibile, non sai mai cosa farà in campo. Di solito segue uno schema capace di includere slice, drop shot, lob, passanti. Sa fare tante cose, conosco il suo stile. Cercherò di restare sempre concentrato e di imporre il mio livello. Vedremo cosa succederà, ma posso garantire che sarà una partita divertente” .