Australian Open

Australian Open 2026, allerta caldo per martedì 27 gennaio con 45° attesi a Melbourne: ecco cosa prevede il protocollo AO-EHP

A Melbourne le temperature dovrebbero toccare i 45 gradi nella giornata di martedì 27 gennaio
Aryna Sabalenka
Aryna Sabalenka (Getty Images)

I due tabelloni di singolare dell’Australian Open 2026 si sono allineati ai quarti di finale con la parte alta in campo martedì 27 gennaio, mentre i nostri Jannik Sinner e Lorenzo Musetti beneficeranno di un giorno di riposo in attesa di sfidare rispettivamente Ben Shelton e Novak Djokovic mercoledì 28.

Australian Open 2026, il programma di martedì 27 gennaio: tornano in campo Alcaraz e Sabalenka

All’Australian Open allerta caldo per martedì 27 gennaio

Le temperature dovrebbero andare oltre i 40° martedì, con il rischio di toccare il picco dei 45°, un caldo che renderà necessarie varie misure di sicurezza come testimoniato da un comunicato apposito degli organizzatori. Nessun cambiamento di orario è comunque previsto sulla Rod Laver Arena, dove si svolgeranno i quattro singolari previsti, due quarti maschili e due quarti femminili, con Sabalenka-Jovic e Zverev-Tien nella sessione diurna, mentre Gauff-Svitolina e Alcaraz-De Minaur giocheranno in quella serale.

Australian Open 2026, 27 gennaio: analisi e precedenti di Alcaraz-De Minaur e Zverev-Tien

Australian Open 2026, 27 gennaio: analisi e precedenti di Sabalenka-Jovic e Gauff-Svitolina

Cosa prevede il protocollo AO-EHP

Come già accaduto sabato 24 gennaio, la direzione dell’Australian Open affida la tutela dei giocatori e dello spettacolo a quanto scritto nel protocollo AO-EHP; l’attivazione tiene conto di quattro parametri che, combinati tramite un algoritmo, danno vita ad una scala per misurare lo stress da calore: temperatura, calore, umidità e velocità del vento. Questi fattori insieme danno vita alla Heat Stress Scale (AO-HHS), che va da 1 a 5. Il valore minimo vuol dire che le condizioni sono adeguate per lo svolgimento degli incontri, il massimo prevede la sospensione della partita fino al ripristino di un valore adatto. Se il grado è 4, invece, si applica un cooling break (Durante il cooling break di 10 minuti, per il singolare maschile previsto tra terzo e quarto set e per il femminile tra secondo e terzo nel singolare femminile, i giocatori possono rimanere in campo, sfruttando misure di raffreddamento, o scegliere di recarsi nelle stanze apposite all’interno del complesso. Ma, in alcuni casi, può anche non avvenire l’applicazione del procedimento. Se ad esempio sulla Rod Laver Arena il tetto verrà chiuso prima della fine del primo set nel singolare femminile, o del secondo in quello maschile, non è prevista la pausa), mentre in caso di grado 5, quello massimo, sui campi principali, Rod Laver Arena, Margaret Court Arena e John Cain Arena, il gioco proseguirà chiudendo il tetto: dunque passando a condizioni indoor con l’attivazione degli impianti di refrigerazione. L’applicazione della procedura partirà al raggiungimento di un numero di giochi pari o alla fine di un eventuale tie-break per evitare di spezzare il ritmo di un game.