Australian Open 2026, Arnaldi lancia l’allarme: “Giocare così non ha senso”
Nessuno scampo per Matteo Arnaldi, che saluta subito al primo turno gli Australian Open 2026. Netta la sconfitta in tre set per il tennista sanremese contro la testa di serie numero 13 Andrey Rublev, bravo a non perdere mai il servizio e a comandare il match senza passaggi a vuoto. In conferenza stampa Arnaldi ha però lanciato l’allarme sulla sua caviglia, reduce da una microfrattura che evidentemente non è stata risolta: “Sapevo di non essere al 100%, ma è andata peggio del previsto. Stiamo migliorando, ma oggi già dall’inizio del match ho sentito più fastidio del solito. Oggi già dopo il secondo o terzo game ho iniziato a sentirlo, sono bastate un paio di scivolate e da lì è stato un match difficile. È un problema che mi porto avanti da un po’ e che dovrebbe essere risolto, tutte le analisi sono a posto, però continua a far male. In campo fa male come prima e dobbiamo trovare una soluzione”.
Australian Open 2026, Arnaldi: “Sto giocando poco, non mi sto più divertendo”
Matteo Arnaldi sottolinea come il suo percorso di avvicinamento a questi Australian Open sia stato piuttosto complicato: “Ci ho convissuto per un periodo con questo problema e andava anche bene. Ho giocato per tanto tempo con questo fastidio tutto l’anno scorso, ma adesso inizia a essere troppo. Non mi sto più allenando come voglio, sto giocando poco e così è difficile. In teoria dovrebbe essere passato, invece non lo è e questo mi dà fastidio. So che entro in campo e non sono favorito con nessuno in questo momento. Anche oggi contro Andrey, so che quello che faccio dà fastidio a lui, ma il problema è che non posso farlo. Non mi sto divertendo a giocare a tennis così perché sono in sofferenza dal primo all’ultimo punto”.
Australian Open 2026, Arnaldi: “Ho male, giocare così non ha senso”
Teoricamente Matteo Arnaldi dovrebbe proseguire la sua stagione negli Stati Uniti, ma sul futuro del sanremese adesso ci sono più dubbi che certezze: “Non so cosa farò nelle prossime settimane. In questo momento ho appena finito la partita e non ne ho parlato con il mio team, l’idea sarebbe quella di fare il tour americano come lo scorso anno. Non ho davvero idea però, non saprei cosa dire. Ho male e giocare così non ha senso, abbiamo provato e in allenamento riesco a giocare 30-40 minuti senza dolore. Poi inizio a sentirlo, ma per un’ora riesco a giocare bene. Il problema è che un’ora di partita non esiste, soprattutto per uno con il mio tennis. Non so cosa dire, abbiamo fatto tutto quello che mi è stato detto di fare. Sulla carta il problema è passato, ma continua a fare male”.