Australian Open

Australian Open 2026, che botta per Kostyuk: ko con Jacquemot e grave infortunio. I dettagli

Dopo aver raggiunto la finale a Brisbane Marta Kostyuk incappa in una doppia delusione che la costringerà a un lungo stop dai campi di gioco
Marta Kostyuk
Marta Kostyuk (Getty Images)

Capace di conquistare la finale del WTA 500 di Brisbane a inizio stagione, arrendendosi ad Aryna Sabalenka con il punteggio di 6-4 6-3, Marta Kostyuk esce all’esordio all’Australian Open al termine di una battaglia di tre ore e trentuno minuti con Elsa Jacquemot che le annulla un match-point nel secondo set prima d’imporsi per 6-7 (4-7) 7-6 (7-4) 7-6 (10-7).

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Per Kostyuk rottura della caviglia destra

Non è, però, questa la notizia peggiore della giornata per la 23enne ucraina che, in una brutta caduta, ha riportato la rottura del legamento della caviglia come da lei stesso dichiarato su Instagram: “Purtroppo mi sono infortunata alla caviglia durante la partita di oggi e, dopo ulteriori accertamenti, è stata confermata la rottura del legamento, il che significa che non potrò continuare a giocare in doppio agli Australian Open”.

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Un vero peccato per la connazionale di Elina Svitolina che era apparsa in ottima forma a inizio anno e, ora, dovrà invece osservare un periodo di stop per recuperare dall’infortunio rimediato in un match entrato nella storia del torneo con ognuno dei tre set deciso da un tie-break: è la prima volta che accade in un incontro di singolare femminile al Melbourne Park da quando il torneo ha introdotto il tie-break nel set finale nel 2019; in aggiunta, con una durata di tre ore e 31 minuti, è stato anche il match di singolare femminile più lungo dell’evento da allora con il precedente record post-2019 che era di tre ore e 20 minuti, stabilito l’anno scorso da Emma Navarro e Peyton Stearns.