Australian Open 2026, Darderi: “Sto giocando alla grande, ma ho tanto da migliorare”
Una prima volta straordinaria per Luciano Darderi, che non solo fa il suo esordio in un terzo turno in un Grande Slam, ma conquista gli ottavi di finale agli Australian Open battendo in quattro set Karen Khachanov. L’italo-argentino si regala così il derby contro Jannik Sinner garantendo così all’Italia almeno un azzurro ai quarti di finale a Melbourne. Luciano Darderi ha parlato così in conferenza stampa: “I maggiori progressi sono arrivati sul cemento, quando fai la preparazione sul veloce è tutto diverso. Questa è la mia seconda pre-season completamente sul cemento, questa penso sia una delle chiavi. Giocare di più su questa superficie fa la differenza, prendere fiducia perché è fondamentale su questi campi avere fiducia. Oggi è stata una partita durissima, Khachanov ha grande esperienza, ma penso di essere rimasto concentrato per tutto il match”.
Australian Open 2026, Darderi: “A inizio settimana non mi aspettavo questi risultati”
Darderi ha poi ammesso come l’aver conquistato la seconda settimana per la prima volta in uno Slam non era previsto: “Quando ho iniziato la settimana non me l’aspettavo, non avevo ancora vinto una partita qui in Australia a Melbourne. Adesso essere nella seconda settimana è bello, ma penso che ce lo meritiamo perché stiamo lavorando veramente tanto ogni giorno. Si sono visti i progressi sul cemento, sto giocando molto bene qui e si è visto oggi in campo, mi sento bene a prescindere dal risultato. Sono felice, penso che sto giocando il miglior tennis della mia vita, ma ho ancora tanto da migliorare. Ho avuto tanti momenti in cui ho perso dei game che non avrei dovuto perdere. Ovviamente dall’altra parte c’era un tennista forte come Khachanov che spingeva, però posso ancora migliorare su tutto”.
Australian Open 2026, Darderi: “Partita preparata molto bene tatticamente”
Darderi è poi tornato sull’analisi della vittoria di oggi: ”L’abbiamo preparata tatticamente molto bene, anche nei momenti importanti quando perdevo la testa, mio padre e il mio preparatore mi dicevano come giocare. Ogni tanto mi incavolo con loro per togliermi un po’ di pressione, ci sono momenti della partita in cui loro devono sopportare questi momenti in cui vado un po’ fuori di testa. La cosa buona è che sono uscito dalla partita in alcuni momenti, ma sono sempre ritornato. A prescindere da questi momenti, penso che giocare tatticamente nel modo giusto sia stata la chiave della partita. Anche fisicamente ho tenuto bene per tutti e quattro i set, senza considerare il caldo che faceva. Fortunatamente siamo riusciti a finire giusto in tempo”.