Australian Open

Australian Open 2026, Djokovic quota 100: “Fare la storia è la mia motivazione”

Novak Djokovic batte Pedro Martinez e conquista la centesima vittoria nella sua carriera agli Australian Open 
Novak Djokovic
Novak Djokovic (Getty Images)

Fa la storia degli Australian Open Novak Djokovic e la ottiene con una prestazione prossima alla perfezione. Ben 49 vincenti di cui 15 ace per il dieci volte campione a Melbourne,  che con il successo contro Pedro Martinez raggiunge quota 100 vittorie agli Australian Open. Al termine del match dalla Rod Laver Arena Djokovic ha celebrato il traguardo raggiunto: “È bellissimo essere ancora una volta qui, nel mio campo preferito che mi ha dato così tanto. Ho cercato di dare indietro il massimo possibile in questi ultimi vent’anni, grazie a tutti voi per essere venuti qui stasera. Cosa posso dire? Suona bene essere un centenario, è bellissimo raggiungere questo numero. Ho sempre dato il mio massimo, fare la storia è una grande motivazione e lo è stata soprattutto negli ultimi 5-10 anni della mia carriera. Quando mi sono messo nella posizione di fare la storia ho avuto ancora più ispirazione nel giocare il miglior tennis”.

Australian Open 2026, Djokovic: “Orgoglioso di essere ancora qui”

Durante l’intervista post-partita sono state mostrate alcune immagini storiche di Novak Djokovic agli Australian Open, dall’esordio contro Marat Safin alla leggendaria finale vinta contro Rafa Nadal: “Sono stato fortunatissimo a incontrare all’inizio della mia carriera persone che mi hanno insegnato e guidato a giocare sul lungo termine con la mia carriera. Senza avere burnout velocemente, prendermi cura del corpo e della mente e cercare di avere la carriera più lunga possibile. Sono orgoglioso di essere ancora qui a giocare e grazie a tutti voi per esser stati qui a testimoniare questo grande traguardo. Assolutamente ho bei ricordi di quella partita, e anche bei ricordi del match-point nel 2008 che mi ha portato il primo titolo. Nel 2005 mi sono colorato i capelli per la prima e unica volta nella mia vita subito prima della partita con Safin, la prima chiamata che ho ricevuto è stata di mia madre che mi ha chiesto cosa diavolo avessi fatto con i capelli. C’è poi la più lunga e più bella finale della storia con Rafa, cerco di tenere al meglio il mio fisico per la funzionalità del mio tennis e non per andare in spiaggia. Si può dire che mi piace il mio corpo? (ride, ndr)”. 

Australian Open 2026, Djokovic: “La fine è vicina? Non ho tempo per pensarci”

In chiusura di intervista Djokovic ha parlato del futuro e di quanto si stia avvicinando il ritiro, un pensiero che al momento non condiziona il serbo: “Negli ultimi due anni ho iniziato a pensare che la fine sia più vicina dell’inizio, ma non ci penso perché non voglio che la mia testa pensi troppo a questo livello. Non ho tempo per pensarci, la vita di un tennista è sempre frenetica e quando inizi la stagione la tua testa pensa sempre alla prossima sfida, pensi alla prossima sfida e al prossimo torneo. Non ti concedi molto tempo per pensare, quando metterò da parte la racchetta mi godrò i miei record con qualche cocktail in spiaggia. Tornare qui è sempre bellissimo a inizio torneo, vediamo più avanti. Oggi ho giocato alla grande, ho servito benissimo ed è sempre una sfida iniziare bene un torneo in una nuova stagione. Ora ho un paio di giorni senza partite, cerco di usare ogni ora a disposizione per recuperare al meglio”.