Australian Open 2026, Djokovic: ”Senza parole. Come la finale del 2012 con Nadal”
Impresa straordinaria di Novak Djokovic, che dopo cinque sconfitte consecutive torna a battere Jannik Sinner e si qualifica per la finale degli Australian Open. Domenica il serbo andrà a caccia del 25esimo titolo Slam della carriera e lo farà affrontando Carlos Alcaraz. Djokovic vince in cinque set con il punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4 in poco più di quattro ore di gioco e dalla Rod Laver Arena ha parlato così: “Sono senza parole in questo momento sinceramente. Oh mio dio, mi sembra tutto surreale, più di quattro ore e sono quasi le due di notte, mi ricorda la finale del 2012. Quella finale era durata quasi sei ore, ma credo che la qualità del tennis e l’intensità sia stata altissima“.
Australian Open 2026, Djokovic: ”Oggi la migliore atmosfera di sempre qui in Australia”
Dopo cinque sconfitte consecutive, Djokovic è riuscito a battere nuovamente Jannik Sinner e ha voluto sottolineare il livello straordinario dell’azzurro: “Solo giocando così avrei avuto una chance, Jannik aveva vinto le ultime cinque partite, ho dovuto cambiare il mio numero di telefono perché ormai lo conosceva a memoria. Gli ho detto grazie di avermi permesso di vincere almeno una volta a rete, ho enorme rispetto per lui perché ti porta al limite. È quello che ha fatto con me oggi, si merita un applauso incredibile. Ci sono delle leggende come Margaret Court che sono rimaste qui fino alle due di notte, non posso ringraziare abbastanza il pubblico perché siete stati incredibili stasera. Amo la vostra passione e il rapporto che c’è tra di noi, questa sera forse è stata la più bella accoglienza e atmosfera che io abbia mai ricevuto in Australia”.
Australian Open 2026, Djokovic: ”Spero di avere le energie per giocarmela con Carlos”
Novak Djokovic è poi tornato sulle sue parole al termine dello US Open dello scorso anno, dove il serbo disse che il livello di Alcaraz e Sinner fosse troppo alto per lui in quel momento: “Non mi sono sbagliato, avevo detto che sarebbe stato molto difficile, ma non impossibile. Avevo detto che loro giocavano a un livello diverso e che avrei dovuto raggiungere anche io quel livello. Ho visto il match tra Carlos e Sascha, non vedevo l’ora di scendere in campo. Che partita incredibile, abbiamo provato a eguagliarli per intensità e qualità, direi che il valore del biglietto oggi sia stato ampiamente raggiunto. Voglio il 10% di quello che ha incassato il torneo oggi (ride, ndr). Dopo la partita ho visto Carlos, ha chiesto scusa per il ritardo e gli ho detto che sono un uomo vecchio. Non vedo l’ora di incontrarlo tra un paio di giorni. Onestamente è come se avessi già vinto, ma so che tra meno di 48 ore dovrò tornare per lottare con il numero uno del mondo, spero solamente di avere abbastanza benzina per giocare testa a testa con lui. Questo è il mio unico desiderio”.