Australian Open 2026, il consiglio di Bertolucci a Sinner dopo i crampi con Spizzirri: “Va capita la causa del problema”
Sempre molto interessanti le riflessioni di Paolo Bertolucci che, dalle colonne della Gazzetta dello Sport, scrive dell’Australian Open 2026 in corso di svolgimento a Melbourne.
Il consiglio di Bertolucci a Sinner
L’ex capitano della nazionale italiana di Coppa Davis invita Jannik Sinner a scoprire la causa che lo porta ad avere spesso i crampi come accaduto a Shanghai e, più recentemente, al 3° turno di Melbourne con Eliot Spizzirri: “Dopo due partite sul velluto, avevo segnalato per Sinner l’incognita e la pericolosità nel passare dalla fresca sera al torrido primo pomeriggio. E l’esplosione di caldo e umidità lo ha portato a una situazione purtroppo per lui non nuova, vista a Shanghai, con crampi dovuti alla tensione che sembravano portarlo a un passo dall’alzare la bandiera bianca del ritiro. Qualcuno dall’alto gli vuole bene e nel momento più critico è venuta in soccorso la sospensione del match. Jannik ha potuto sfruttare il break e rientrare in una versione nuova e senza soverchi problemi. Ma ora dovrà lavorare per liberare la testa da questa spada di Damocle. Le cause del problema vanno capite e risolte”.
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Il bilancio azzurro dopo la prima settimana dell’Australian Open
Il nativo di Forte dei Marmi traccia, poi, un bilancio dei nostri rappresentanti al termine della prima settimana di gioco: “Le premature ed inattese sconfitte di Bolelli-Vavassori, Errani-Vavassori ma soprattutto di Jasmine Paolini nel singolare, avevano fatto sorgere dubbi sulla trasferta italiana in Australia, visto che al primo turno era uscito Cobolli e Berrettini aveva alzato bandiera bianca già prima del torneo. Ed invece siamo qui a celebrare per la prima volta della storia tre italiani agli ottavi dell’Australian Open, prima prova dello Slam. Con tre giocatori dalle caratteristiche molto diverse. Era prevedibile che ci fossero le due punte, Sinner e Musetti, quello che sorprende non poco, è la crescita incredibile che ha compiuto Luciano Darderi. Il ragazzo era un giocatore da campi lenti che raramente aveva domato le superfici dure. Nella seconda parte del 2025 aveva fatto vedere evidenti miglioramenti”.