Australian Open

Australian Open 2026, il diario della giornata: 18 gennaio

Subito una grande delusione per i colori azzurri con l’uscita di scena di Flavio Cobolli nella prima giornata dell’Australian Open
Flavio Cobolli
Flavio Cobolli (Getty Images)

Inizio di torneo scoppiettante all’Australian Open con numerosi spunti d’interesse; di seguito, riviviamo quanto appena accaduto domenica 18 gennaio a Melbourne.

Australian Open 2026, il diario della giornata

Promosso

Jenson Brooksby non è per nulla un avversario banale d’affrontare all’esordio in uno Slam sul cemento, ma Alexander Bublik se ne sbarazza agevolmente con un triplice 6-4: un ottimo segnale da parte del kazako appena entrato nella top 10 della classifica ATP grazie al successo a Hong Kong in finale sul nostro Lorenzo Musetti.

Bocciata

Dopo essere entrata per la prima volta tra le migliori dieci sul finire della scorsa stagione, Ekaterina Alexandrova incappa in un inatteso k.o. all’esordio per mano della turca Zeynep Sonmez che si prende gli applausi del pubblico australiano anche per aver soccorso una raccattapalle vittima di un malore.

Rimandato

Qualche passaggio a vuoto di troppo per Carlos Alcaraz che fatica molto nel secondo parziale del match con l’atleta di casa Adam Walton, vinto al tie-break dopo aver recuperato un break di svantaggio; la differenza abissale tra i due tennisti permette allo spagnolo di potersi prendere qualche pausa, tuttavia il n. 1 del mondo è consapevole di dover salire di colpi col prosieguo del torneo.

La delusione più grande

Un improvviso problema di stomaco mette al tappeto Flavio Cobolli che viene travolto dal qualificato Arthur Fery per 7-6 6-4 6-1: un vero peccato per il nostro connazionale che, dopo l’eliminazione al 1° turno di dodici mesi fa, sperava in un percorso completamente diverso quest’anno.

Che sorpresa!

Non avremmo mai immaginato di veder Venus Williams competere a 45 anni compiuti in uno Slam, sfiorando addirittura la vittoria con Olga Danilovic che la rimonta da 0-4 nella frazione decisiva, infrangendo il sogno dell’americana di diventare la più anziana vincitrice di una partita a Melbourne nel singolare femminile: rimane, però, il fatto che veder giocare l’ex n. 1 della classifica WTA è sempre uno spettacolo.