Australian Open 2026, l’alibi di Pegula: “Colpa del campo”. I dettagli
Niente primo titolo Slam per Jessica Pegula, sconfitta per 6-3 7-6 (9-7) da Elena Rybakina nella semifinale della parte bassa del tabellone femminile dell’Australian Open.
Pegula se la prende con il campo
In conferenza stampa, la 31enne di Buffalo è convinta che le condizioni di gioco l’abbiano svantaggiata: “Questi campi lenti sono la mia rovina. Non è che non mi piaccia quando ci sono palla pesante e campo più lento, è che mi sento molto più a mio agio su superfici veloci. Credo di non aver giocato bene, almeno fino alla parte finale del match. Lei ha giocato più pulita di me, sono dispiaciuta di non aver mostrato un livello superiore. Non ero abituata a queste condizioni serali e particolarmente lente. Lei si è adattata più in fretta di me e ha colpito più forte di me. Ho fatto un sacco di errori. Solo alla fine ho trovato il giusto tempismo sulla palla e ho giocato un po’ meglio. All’inizio sono stata incostante, come se non mi fidassi delle cose che avevo fatto bene fino ad oggi. Stavo pensando un po’ troppo. Alla fine invece, quando ero sul punto di perdere, ho trovato un po’ di idee chiare e ritmo. Ho smesso di pensare troppo e ho giocato un buon tennis”.
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L’obiettivo per il futuro
L’americana guarda, poi, al prosieguo della stagione: “Penso di avere fiducia ed esperienza a sufficienza per mettere in difficoltà le migliori giocatrici. Forse devo essere un po’ più coraggiosa in alcuni momenti e capire come giocare meglio in determinate condizioni. Sicuramente ho fatto un lavoro migliore di quanto avrei fatto un paio di anni fa su un campo lento, però rimane una sconfitta molto frustrante”.