Australian Open 2026, le pagelle del torneo maschile: Alcaraz è già leggenda, Djokovic GOAT, Sinner rimandato
È tempo di bilanci dopo la conclusione del singolare maschile dell’Australian Open 2026 e non potevamo, quindi, esimerci dal dare i voti ai campioni della racchetta.
Australian Open 2026, le pagelle del torneo maschile
Carlos Alcaraz 10 e lode
Prima del 23° compleanno, Alcaraz è già a quota sette Slam grazie al trionfo di Melbourne che gli permette di realizzare il Career Grand Slam, diventando il più giovane di sempre ad aggiudicarsi tutti e quattro i Major: difficile aggiungere altro per un talento che rischia d’insidiare il record di Slam vinti da Djokovic.
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Novak Djokovic 10
A 38 anni compiuti, Djokovic arriva a due soli set da un incredibile 25° Slam che sembrava lontano anni luce in svantaggio per due set a zero con Musetti ai quarti, ma il serbo ha sette vite come i gatti e, dopo il ritiro del carrarino, sorprende Sinner in semifinale al termine di un match fantastico. La speranza è di vederlo ancora per un po’ nel circuito anche se il nativo di Belgrado è dubbioso sulla possibilità di essere ancora in campo nel 2027.
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Jannik Sinner 6-
Ci ha probabilmente abituato troppo bene Sinner che manca il tris a Melbourne, arrendendosi a Djokovic in semifinale dopo essere stato salvato dalla heat rule al 3° turno con Eliot Spizzirri quando era stato vittima dei crampi prima dell’interruzione del match; alla fine, i miglioramenti al servizio con 26 aces messi a segno contro Nole sono l’unica nota lieta di una trasferta australiana al di sotto delle aspettative.
Alexander Zverev 5
Occasione colossale gettata al vento dal tedesco che non approfitta dei crampi di Alcaraz in semifinale, facendosi brekkare dall’iberico quando va a servire per il match sul 5-4 nella frazione decisiva: l’incubo di chiudere la carriera con “zeru tituli” negli Slam è sempre più concreto.
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Lorenzo Musetti 8
Tanto bravo quanto sfortunato il carrarino che conferma di essere da corsa anche sul veloce, arrivando a condurre per due set a zero con Djokovic prima di una lesione muscolare agli adduttori che lo costringerà a saltare i tornei sulla terra rossa sudamericana di Buenos Aires e Rio de Janeiro.
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Learner Tien 7
Il nome nuovo di questo torneo è certamente il pupillo di Michael Chang che rifila una severa lezione a Daniil Medvedev per, poi, arrendersi onorevolmente a Zverev ai quarti: sentiremo ancora parlare del 19enne californiano, destinato a entrare in futuro nella top 10 della classifica ATP.
Daniil Medvedev 5
Sbarcato a Melbourne con propositi bellicosi dopo il bel successo di Brisbane, l’ex n. 1 in graduatoria si arrende nettamente a Tien, dimostrando di essere ancora lontano da quel ruolo di outsider di lusso che vorrebbe ricoprire negli Slam.
Luciano Darderi 7
Non è più soltanto un terraiolo doc il 23enne di Villa Gesell che, sul cemento, sta migliorando a vista d’occhio: la vittoria su Khachanov al 3° turno è di quelle che pesano e, opposto a Sinner, non sfigura nel 3° set in cui si spinge fino al tie-break.
Matteo Berrettini e Flavio Cobolli senza voto
Eroi del terzo storico trionfo di fila dell’Italia in Coppa Davis, i due grandi amici non possono difendere le loro possibilità a Melbourne: Matteo si ritira prima dell’inizio del torneo per un infortunio ai muscoli addominali, mentre Flavio esce all’esordio contro il qualificato Fery a causa di un improvviso problema di stomaco che lo colpisce a ridosso dell’inizio del match. La speranza è di rivedere presto entrambi in piena salute.
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