Australian Open 2026, Maestrelli: “La giornata che sognavo da una vita”
La prima volta non si scorda mai, e farà fatica a dimenticarla Francesco Maestrelli. Il tennista azzurro a 23 anni si è regalato un esordio da favola in uno Slam vincendo in rimonta al quinto set nel primo turno dell’Australian Open. Il pisano ha vinto contro Terence Atmane e si avvicina anche alla top 100 nella classifica ATP. In conferenza stampa Maestrelli non ha nascosto tutta la sua emozione: “È una di quelle giornate che sognavo fin da bambino, quando vedevo questo torneo in televisione. È un sogno anche solo partecipare, essermi guadagnato l’opportunità di giocare in tabellone. Lo è ancor di più aver vinto la prima partita al quinto set. È bellissimo, stasera andrò a dormire con il sorriso e poi cercherò di recuperare in vista della prossima partita”.
Australian Open 2026, Maestrelli: “Avevo i crampi, ma mi sono sciolto. Lì la svolta”
Il momento chiave del match è stato l’inizio del quarto set, dove Francesco Maestrelli ha risposto alla grande al tie-break del terzo set perso: “È stato un colpo duro, perdere il tie-break non è stato facile, ma sapevo di avere comunque ancora due set per poterla vincere. È stata dura perché ho accusato dei problemi fisici, c’era la fatica e iniziavo ad avere i crampi. In verità quella è stata la svolta perché mi sono rilassato, ho cominciato a servire come mai avevo fatto fino a quel momento e mi sono sbloccato anche nello scambio. Sembrava che avessi alzato di molto la qualità del mio gioco e mi sono sentito sempre meglio in campo. Mi è sembrato che Terence abbia accusato il colpo del primo break subito nel quarto set, pensava potesse andare in discesa dopo il tie-break del terzo. Il quinto set è stato diverso, ho alzato il livello in maniera vertiginosa e di questo sono contento, non pensavo di alzare così tanto il livello da mettere così in difficoltà un giocatore come lui”.
Australian Open 2026, Maestrelli: “Djokovic? Sono emozionato”
Il prossimo avversario di Francesco Maestrelli sarà, salvo clamorose sorprese, Novak Djokovic e il pisano non ha nascosto le sue sensazioni: “Me l’hanno detto (ride, ndr). Sono un po’ emozionato, mi piacerebbe affrontarlo anche se si tratterebbe di una partita molto dura. Sarebbe bellissimo fare un’esperienza di questo tipo, vorrei giocare con le mie armi. Cercherò di interpretarla come un’altra partita, senza pensare tanto. Il mio obiettivo non è raggiungere quest’anno il terzo turno, ma di mettere sulle gambe tante partite e alzare il mio livello di gioco. Voglio giocare più spesso questo tipo di tornei, stiamo facendo un grande lavoro con il mio team e con tutte le persone che sono al mio fianco. Ricordo tante parte di Djokovic, chiaramente la finale a Wimbledon con Federer con il tie-break lungo. Ho seguito con curiosità l’anno in cui ha sfiorato il Gran Slam, in particolare la partita con Medvedev a New York. Ricordo di averla vista dal primo all’ultimo punto”.