Australian Open 2026, Moutet sogna il colpaccio con Alcaraz: “Ispirato dal match con Sinner al Roland Garros”
Una impresa titanica attende Corentin Moutet, chiamato ad affrontare Carlos Alcaraz nel 3° turno dell’Australian Open che si disputerà venerdì 23 gennaio alle ore 03:30 italiane.
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Moutet presenta la sfida con Alcaraz
Il talentuoso mancino francese parla delle sue sensazioni alla vigilia della sfida con il n. 1 della classifica ATP: “Ciò che so per certo è che dovrò giocare a un livello molto alto per avere delle possibilità. Non cambierò assolutamente nulla del mio stile di gioco solo perché lo affronto. Se sono arrivato dove sono, è grazie alla mia personalità come tennista, alla mia identità. Scenderò in campo convinto di giocare come credo di dover sempre fare e con tanta voglia di affrontarlo. Sono curioso di scoprire di cosa sono capace di fare contro Carlos, sono entusiasta di questa sfida. Mi motiva molto affrontare i migliori giocatori del mondo. So che, nella sua testa, non si può permettere di perdere e questo sarà difficile da gestire per lui, quindi sono molto curioso di vedere cosa succederà. Ovviamente è uno dei migliori giocatori del mondo e sono convinto che, se esprimerò il mio miglior livello, questa partita mi insegnerà molte cose su di me come tennista. Gioco per vivere esperienze come quella di affrontare Carlos su un campo importante, perché le emozioni che si scatenano in quel contesto sono insostituibili“.
Moutet ispirato dal match con Sinner al Roland Garros 2024
Il transalpino ricorda, poi, la sfida con Jannik Sinner al Roland Garros nel 2024 quando gli strappò il primo set per, poi, cedere con il punteggio finale di 2-6 6-3 6-2 6-1: “Quel match mi ha dimostrato che si può dominare un tennista di questo livello per un set e poi essere travolti non appena si abbassa un po’ il rendimento. Quel giorno sono uscito dal campo sapendo che potevo competere alla pari contro questo tipo di tennisti, che non avevo paura di nulla e che lo avevo messo in difficoltà, ma anche che mi era impossibile mantenere a lungo l’intensità necessaria per batterlo. Quella partita mi ha aiutato molto a capire cosa del mio tennis fa male agli altri e sento di essere migliorato da allora. Inoltre, ho preso nota dell’atteggiamento estremamente positivo che ha avuto Jannik in ogni momento, anche quando stava perdendo contro un giocatore inferiore a lui. È stato fonte di ispirazione“.