Australian Open 2026, Musetti: “Conosco il mio corpo, temo sia uno strappo”
Due set stellari per Lorenzo Musetti che però non sono bastati al carrarino per qualificarsi alla prima semifinale in carriera agli Australian Open. A inizio terzo set l’azzurro ha dovuto alzare bandiera bianca per un infortunio muscolare che non ha permesso al numero 5 della classifica ATP di completare l’impresa che stava firmando sulla Rod Laver Arena. In conferenza stampa Musetti ha spiegato così l’infortunio odierno: “Ho sentito fastidio a inizio secondo set, sentivo qualcosa di strano alla gamba destra. Stavo giocando veramente bene e per questo ho continuato, ma sentivo che il dolore aumentava e il problema non si risolveva. Quando ho ripreso a giocare dopo il medical time-out di Djokovic ho sentito ancor più dolore, non c’è molto da dire purtroppo”.
Australian Open 2026, Musetti: “È davvero doloroso. Farò gli esami a casa”
Lorenzo Musetti ha spiegato quelle che sono le sue sensazioni in questo momento: “Non sono un medico, non so se sia l’adduttore, ma sento di conoscere il mio corpo e sono abbastanza sicuro si tratti di uno strappo. Abbiamo fatto tutti gli esami prima di iniziare la stagione e non c’era nulla. Non ho parole per descrivere come mi sento in questo momento. Farò tutti gli esami quando tornerò a casa e vi aggiornerò. Onestamente non avrei mai immaginato una cosa del genere, la sensazione di essere avanti due set a zero con Novak giocando in quel modo, avere il match in mano in quel modo ed essere costretto al ritiro. È un qualcosa che non avrei immaginato ed è veramente doloroso”.
Australian Open 2026, Musetti: “Ora devo pensare solo a riabilitazione e recupero”
Musetti ha provato ad analizzare il match, ma il focus inevitabilmente è sull’infortunio: “Ho giocato quasi tutto il secondo set mantenendo la posizione cercando di non pensare troppo al dolore. Soprattutto il servizio mi stava aiutando molto, ho cercato di spingere da fondo perché sentivo la palla piuttosto bene oggi. Quando mi sono seduto e non mi sono rilassato il dolore è aumentato, ho iniziato a sentire dolore anche quando giocavo il dritto in posizione aperta, non riuscivo a tornare al centro del campo. Non riuscivo più a giocare, non c’era modo di fasciarmi e non c’erano le condizioni per continuare a giocare. Ovviamente dovremo cercare di chiarire di cosa si tratta e poi dovrò pensare a un processo di riabilitazione e di recupero”.