Australian Open

Australian Open 2026, Panatta a sorpresa: “Ecco che animale è Djokovic”

Adriano Panatta è rimasto sorpreso come tutti dall’incredibile vittoria di Novak Djokovic ai danni di Jannik Sinner nella semifinale dell’Australian Open
Adriano Panatta
Adriano Panatta (Getty Images)

Il successo a sorpresa di Novak Djokovic ai danni di Jannik Sinner nella semifinale dell’Australian Open 2026 con il punteggio di 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4 ha sorpreso sia Adriano Panatta che Paolo Bertolucci, protagonisti del podcast “La Telefonata” al termine del duello tra l’azzurro e il serbo.

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Panatta paragona Djokovic a un crotalo

Il campione del Roland Garros 1976 fa un paragone particolare per Nole: “Quando fa un torneo Djokovic, almeno un match me lo guardo. Contro Musetti ho detto che è stato molto fortunato (e sfortunato Lorenzo allo stesso tempo). Contro Jannik quasi mi dispiaceva della batosta che avrebbe preso, prima della gara. E invece… Lui è il crotalo, il serpente a sonagli. Lui sta fermo, non vuole essere rotto i co***oni. Se lo stuzzichi, si alza, fa un po’ di rumore con la coda e ti uccide”.

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La risposta di Bertolucci

Il nativo di Forte dei Marmi risponde così: “Monumentale, fenomenale, immenso. Di là si sfregano, ma su questo non si discute. I 12 punti di differenza, le palle break… Jannik non mi è piaciuto perché doveva alzare un po’ la voce e il ritmo, provare a fare qualcosa. Invece è sempre stato più passivo. Ha avuto due 15-40 e uno 0-40, non ha mai provato a fare qualcosa di diverso. Sulla seconda mi sarei aspettato almeno un paio di volte dei tentativi. Ha giocato troppo conservativo per me. Sicuramente non era la miglior giornata. Togliendo il fenomeno che c’era dall’altra parte, ci sono stati momenti che ha fatto delle cose che non stanno né in cielo né in terra per uno di 25 anni”.

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