Australian Open 2026: Panatta spiega cosa è mancato a Sinner con Djokovic e Fognini assolve Jannik
Non eravamo più abituati a veder uscire Jannik Sinner prima di una finale Slam per cui la sconfitta rimediata con Novak Djokovic in semifinale all’Australian Open 2026 è oggetto di dibattito anche dopo la fine del torneo di Melbourne.
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A Panatta non è piaciuta la prestazione di Sinner
Ad Adriano Panatta non è piaciuta la prestazione del 24enne di San Candido con il serbo ed esprime chiaramente il suo pensiero in un editoriale sul Corriere della Sera: “La resurrezione di Nole, davvero non me l’aspettavo. Jannik per una volta è rimasto lontano dalla miglior versione di sé stesso. Ha commesso errori banali, qualche volta è stato frettoloso, e ha sempre consentito a Nole di tornare in gioco. Otto palle break gettate al vento nel quinto set sui primi tre servizi di Djokovic. Un evento fuori dalla norma, perfino misterioso per un giocatore come Sinner, che fa della solidità il proprio centro di gravità permanente. Non so quanto peserà la sconfitta su Sinner, certo gli farà male, ma non sarà la fine del mondo. Dopo aver cercato l’imprevedibilità, dovrà recuperare un pizzico di solidità, a meno che i fattori entrati in gioco a fare la differenza siano altri, a noi sconosciuti”.
Fognini difende Sinner
In una conversazione con i suoi follower su Instagram, Fabio Fognini prende chiaramente le difese del n. 2 della classifica ATP: “No dire vergogna mi sembra eccessivo!! Ha perso con Nole non contro di me oh ragazziiii”.