Australian Open

Australian Open 2026, Paolini dopo il successo con Sasnovich: “Ecco il mio obiettivo per quest’anno”

Parte bene Jasmine Paolini all’Australian Open 2026 dove travolge Aliaksandra Sasnovich per 6-1 6-2
Jasmine Paolini
Jasmine Paolini (Getty Images)

Inizia nel migliore dei modi l’Australian Open 2026 per Jasmine Paolini che liquida Aliaksandra Sasnovich con il punteggio di 6-1 6-2 al termine di un match a senso unico.

Paolini soddisfatta

A caldo, la toscana è contenta della prestazione offerta: “Sono abbastanza soddisfatta, è sempre difficile giocare il primo turno, soprattutto contro una qualificata come Sasnovich. Aveva espresso un grande livello nelle ‘quali’. Ho giocato bene e sono stata molto solida. Onestamente prima della partita mi sentivo un po’ nervosa, ma poi quando sono scesa in campo ho sentito una buona confidenza nel colpire la palla e questo mi ha aiutato. Mi sono detta allora di rimanere concentrata. Per me è sempre bellissimo tornare su questo campo ed è fantastico giocare qui. Oggi mi ero detta di sorridere e godermi il tennis, a volte devo dire che mi devo un po’ forzare a farlo. Quando ho visto che giocavo il primo giorno, ho pensato che sarebbe stato bruttissimo perdere essendo la prima partita del torneo sul Centrale. Ho vinto e posso godermi la giornata”.

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L’obiettivo di Paolini per il 2026

In conferenza stampa, l’azzurra parla, poi, della sua prossima avversaria (Veronika Erjavec o Magdalena Frech), fissando anche per l’obiettivo per il 2026 ai microfoni di Ubitennis: “Conosco solo Frech, l’altra no. La polacca è una giocatrice temibile perché è molto intelligente in campo, magari non è potentissima, ma risponde bene. Si tratta di una rivale che bisogna battere, che non ti regala niente. Dovrò avere pazienza. L’obiettivo per il 2026? Avere tanta consistenza e continuità. Il target, quindi, è mantenere il livello di questi due anni, che sono stati più impegnativi dei precedenti. Si spera di poter migliorare. L’anno scorso è stato positivo, tra alti e bassi. Mi auguro di mantenere un ottimo livello, ci sarà da migliorare sempre qualcosa. Su cosa abbiamo lavorato? Tante cose, in particolare i colpi di inizio gioco (servizio e risposta). Il tennis sta andando sempre più nella direzione di scambi più brevi e veloci”.