Australian Open

Australian Open 2026, Rybakina dopo il primo trionfo a Melbourne: “Sono cresciuta in due cose”. Ecco quali

Elena Rybakina fatica a credere all’impresa appena compiuta all’Australian Open dove ha sconfitto in finale Aryna Sabalenka
Elena Rybakina (Getty Images)

Vittoria a sorpresa per Elena Rybakina nell’atto conclusivo dell’Australian Open 2026 dove piega per 6-4 4-6 6-4 la n. 1 della classifica WTA, Aryna Sabalenka, vendicando così la sconfitta rimediata in finale a Melbourne nel 2023.

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La felicità di Rybakina

La kazaka è, ovviamente, al settimo cielo: “Sono felicissima e orgogliosa, è ​​un risultato incredibile. È stata una battaglia davvero dura e non mi aspettavo di ribaltare la situazione. Aryna è un’avversaria molto dura, sono felicissima di avere in mano il trofeo questa volta. C’ero andata vicina nel 2023, ma Aryna aveva giocato davvero bene. Sapevo che questa volta avrei dovuto prendermi qualche rischio e non aspettare qualche errore o allungare gli scambi. I primi due set sono stati duri: il primo è stato più facile grazie al break di vantaggio che ho preso all’inizio, mentre nel secondo lei ha giocato bene e io non ho alzato il mio livello. Nel terzo è stata dura recuperare, ma sono felice di essere rimasta calma nonostante fossi in svantaggio“.

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La chiave della vittoria di Rybakina all’Australian Open

Prima di fare un confronto con l’altro trionfo negli Slam a Wimbledon nel 2022, Rybakina rivela in cosa si sente maggiormente migliorata: “Sento di essere migliorata nel giro di un paio di settimane ed è davvero bello. A inizio torneo non servivo così bene e non mi muovevo come ho fatto negli ultimi due match. Sono fiera del lavoro fatto con la squadra e di aver trovato la mia miglior forma in uno Slam. L’importanza di coach Vukov che non c’era nel 2025? Non ho pensato a questo. Abbiamo vinto molti titoli insieme, compresi Ningbo e le WTA Finals lo scorso anno. Ci siamo preparati bene con la squadra e sono davvero contenta per la vittoria. Spero di proseguire così e continuare a migliorare. Le differenze con Wimbledon 2022? Ho sempre creduto di poter tornare al livello di prima. Certo, tutti abbiamo alti e bassi e pensavo che forse non sarei mai più arrivata in finale o che non avrei mai vinto un trofeo, ma è tutta una questione di impegno. Penso che abbiamo lavorato molto con la squadra e anche loro mi hanno supportato molto. Nei momenti in cui non ero così ottimista, loro mi hanno dato una mano. Sono sensazioni diverse perché a Wimbledon per la prima volta sono arrivata così lontano nel torneo e ho vinto subito. Ricordo che non dormivo bene e avevo tante emozioni e pensieri che mi passavano per la testa: è stato davvero stressante. Qui a Melbourne invece sono riuscita a dormire bene e questo è positivo. Penso che con l’esperienza e gli anni trascorsi nel circuito ho imparato molto”.