Australian Open 2026, Shelton: “Devo unire tutti i pezzi. L’obiettivo è battere Sinner e Alcaraz”
Nona sconfitta in altrettante sfide contro Jannik Sinner per Ben Shelton, che ancora deve vincere un set contro l’azzurro. L’americano è stato sconfitto in tre set in poco più di due ore e 20 di gioco ai quarti di finale degli Australian Open. In conferenza stampa Shelton ha analizzato la sconfitta odierna: “Credo che Sinner abbia risposto molto bene e penso che al servizio sia stato efficace. Oggi la vera differenza è stata la risposta sulla seconda di servizio, ho avuto un rendimento inferiore rispetto a lui. Questo è l’aspetto in cui avrei dovuto fare meglio, ho giocato bene da fondo e a rete. Devo continuare a lavorare per essere più preciso con la prima di servizio. Credo che il mio livello sia superiore rispetto alle ultime partite giocate contro di lui”.
Australian Open 2026, Shelton: “Mi sento vicino, non sono scoraggiato”
Shelton ha analizzato cosa manca ancora per superare lo scoglio rappresentato da Sinner e Alcaraz: “Questo sport richiede tempo, non sempre i risultati arrivano quando lo desideri. Al momento mi ferma la sfida più dura, ma mi sento vicino a mettere insieme tutti i pezzo. Non sono scoraggiato, ma vorrei trovarmi in vantaggio e vedere come riesco a gestire la partita da quella posizione. Quando passo in vantaggio in uno Slam mi sento intoccabile, penso valga lo stesso per tutti. È una questione di tempo e lavoro, ho chiaro in mente quello che devo fare e ci saranno lavori specifici per le sfide con Alcaraz e Sinner. L’obiettivo è raggiungere queste sfide per poi superarle, durante l’off-season ci sono sempre discorsi sui top player e trovare il modo per farli sentire meno a loro agio”.
Australian Open 2026, Shelton: “Ho delle persone incredibili intorno a me”
Ben Shelton ha fatto il punto sul lavoro fatto nella off-season e sul suo team in chiusura di conferenza stampa: “Sono felice di trovarmi in questa posizione e di avere delle incredibili persone intorno a me. Stiamo facendo grandi progressi, ma il tennis mi coinvolge sempre di più e sto inseguendo i giocatori che si trovano un passo avanti a me. Non esiste migliore sensazione della pressione che provi in uno Slam. È un privilegio per me. Sono deluso del risultato, ma ho molta fiducia in me stesso e nel lavoro che sto svolgendo. Sono diventato molto più professionale: nel modo in cui mi alleno e preparo una partita, nella mia routine quotidiana, nel livello di concentrazione durante un torneo. Sono stati grandi cambiamenti per me e devo continuare su questa strada. Anche in termini di evoluzione del mio gioco, sono un tennista diverso”.