Australian Open 2026, Sinner come Alcaraz: costretto a togliersi il braccialetto Whoop prima del derby con Darderi. I dettagli
Carlos Alcaraz, domenica, e Jannik Sinner, lunedì, approdano ai quarti di finale dell’edizione 2026 dell’Australian Open, ma sono uniti nel destino anche per l’obbligo di togliersi il braccialetto Whoop prima dell’inizio dei rispettivi incontri.
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Alcaraz e Sinner non possono indossare il braccialetto Whoop
A entrambi è, infatti, stato chiesto di non indossarlo durante le partite con i due tennisti più forti della classifica ATP costretti a obbedire per non incappare in spiacevoli sanzioni perché lo strumento potrebbe trasmettere dati all’esterno del campo.
Cos’è il braccialetto Whoop
Si tratta, infatti, di un bracciale che è in grado di monitorare i parametri fisiologici in maniera continua, come qualità del sonno, recupero, stress frequenza cardiaca e tanto altro per tenere sotto controllo le prestazioni sportive, soprattutto a livelli professionali.
All’inizio dello Slam, Alcaraz lo aveva già indossato, giocando i primi tre turni con il bracciale, ma la giudice di sedia della sfida contro Tommy Paul, Marija Cicak, non ne ha consentito l’utilizzo. ATP ITF e WTA non sono in linea sull’utilizzo di questi dispositivi per cui la scelta è dell’arbitro che ha deciso allo stesso modo nel derby tra Sinner e Darderi.