Australian Open 2026, Sinner esalta Djokovic e Wawrinka: “Sono un esempio”
Prosegue senza intoppi il cammino di Jannik Sinner agli Australian Open dopo il successo del numero due del mondo contro l’australiano James Duckworth. L’altoatesino vince con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2 in meno di due ore di gioco e al terzo turno affronterà l’americano Eliot Spizzirri. In conferenza stampa Sinner ha analizzato la sua prestazione: “Oggi c’erano condizioni diverse rispetto al primo turno, faceva più freddo ma non c’era tanto vento come sugli altri campi ed era più facile giocare. Ho cercato di rimanere molto aggressivo, di seguire quello che era il piano di gioco. Avevo la sensazione che lui servisse molto bene, anche da fondo giocava con grande ritmo e velocità. Ho cercato di tenere quel ritmo, era importante rimanere attaccato alla linea di fondo. È stata una buona prestazione da parte mia contro un avversario difficile da affrontare, sono molto felice”.
Australian Open 2026, Sinner: “Ho cambiato la mia routine durante i tornei”
Sinner ha poi raccontato quella che è la sua routine durante i tornei e di come è cambiata rispetto all’inizio della carriera: “Quando ho iniziato a giocare nel tour passavo molto tempo dentro al sito. Stavo molto nello spogliatoio e nell’area ristoro, adesso sono cambiato. Vengo qui e soprattutto nei giorni di allenamento mi limito ad allenarmi, mangio qualcosa di veloce e vado via, è diverso. Gli spogliatoi non sono grandi in ogni torneo, qui in realtà è tutto abbastanza grande, ci sono molte docce e vasche di ghiaccio e non incroci molti giocatori. All’inizio del torneo ovviamente c’è molta gente, ci sono anche i ragazzi delle qualificazioni e specialmente la prima settimana è molto affollato. Penso che i tornei e le organizzazioni stiano facendo un ottimo lavoro per darci più spazio possibile”.
Australian Open 2026, Sinner: “Il tennis può darti un appoggio nei momenti difficili”
In chiusura di conferenza stampa Jannik Sinner ha parlato della resistenza di grandi campioni come Novak Djokovic e Stan Wawrinka, ancora protagonisti alla soglia dei quarant’anni: “A 24 anni io ho la fortuna di aver scelto quello che mi piace fare, ovvero giocare a tennis. Ho la possibilità di girare il mondo e vedere cose nuove, ci sono tanti aspetti che il tennis può avere. Ci sono anche degli aspetti negativi come in tutte le cose, ma credo che il tennis ti dia tanto a livello personale. Viviamo di momenti, ce ne sono di positivi e di negativi. Il tennis in questi momenti può darti un appoggio, puoi attaccarti alla tua routine e avere un motivo per cui svegliarti la mattina. Quello che stanno facendo Nole e Stan è fonte di ispirazione, sono un esempio perché con la loro età continuare a giocare a questo livello è incredibile. Vedremo quanto riusciremo a tenere anche noi questo livello”.