Australian Open

Australian Open 2026, Sinner: “Musetti sfortunato. Djokovic? Non voglio pressioni”

Jannik Sinner in conferenza stampa ha parlato di Musetti e della sfida con Novak Djokovic in semifinale agli Australian Open
Sinner, Getty Images

Diciannovesima vittoria consecutiva a Melbourne Park per Jannik Sinner, che si qualifica alla terza semifinale consecutiva agli Australian Open dopo i titoli del 2024 e del 2025. L’azzurro batte in tre set Ben Shelton e dopodomani affronterà Novak Djokovic, affrontato già in tre semifinali Slam compresa quella di due anni fa a Melbourne. Sinner ha parlato così in conferenza stampa: “Contro Ben non è mai facile, sono felice per come ho gestito le situazioni e vinto in tre set. Ben è un giocatore incredibile, ogni sfida tra di noi è interessante. Djokovic? È l’atleta più professionale che abbiamo nello spogliatoio, anche io provo a esserlo il più possibile. Lui ha grande esperienza, è una fonte di ispirazione per tutti noi. Se non sei così professionale non giochi a quel livello e non ti muovi così bene alla sua età”. 

Australian Open 2026, Sinner: “Con Djokovic è sempre difficile, specialmente in cinque set”

Sinner si è soffermato sul ritiro di Lorenzo Musetti, prima di tornare a parlare di Novak Djokovic: “Ho seguito il match, anche se dovevo occuparmi delle mie cose. Lorenzo è stato davvero sfortunato, giocare contro Novak è sempre difficile, specialmente nelle partite al meglio dei cinque set. È sempre lunga con lui, spero non sia nulla di serio per Lorenzo. Non è facile iniziare la stagione con un infortunio. Per me la semifinale del 2024 con Novak è stata importante, quando fai un passo in avanti raggiungendo la prima finale Slam battendo Djokovic ti cambia molto. Allo stesso tempo però devi ripeterti, farlo ancora e ancora. È una delle più grandi sfide che abbiamo nel nostro sport, è bello vederlo giocare ancora a questo livello alla sua età”. 

Australian Open 2026, Sinner: “Per me l’Australia è un posto speciale”

Jannik Sinner è poi tornato sulla semifinale di due anni fa contro Djokovic e ha chiuso la conferenza stampa analizzando il livello suo e di Alcaraz rispetto al resto del tour: “Rispetto a due anni fa ovviamente le cose sono cambiate. Cercheremo di sfruttare il giorno libero nel miglior modo possibile, le cose possono andare o male e questo è il tennis. Non voglio mettermi ulteriore pressione, sono felice di essere qui e di aver raggiunto nuovamente le semifinali in Australia, questo è un posto speciale per me. Sul livello del tour posso solo esprimere il mio punto di vista, non penso molto al gap tra me e Carlos rispetto al resto del tour. Non diamo mai per scontato l’avversario, ogni giorno è una nuova sfida. Io provo solo a massimizzare il mio potenziale concentrandomi sul presente. La stagione è lunga e molte cose possono cambiare, all’orizzonte ci sono grandi giocatori. E poi ci sono Novak e Zverev, che sono ancora qui e stanno giocando un ottimo tennis”.