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Australian Open 2026, Zverev lancia la sfida a Sinner e Alcaraz: “Spero che le cose cambino quest’anno”

Alexander Zverev spera che il dominio di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si interrompi quest’anno
Il tennista Alexander Zverev
Alexander Zverev (Getty Images)

A caccia del primo titolo Slam in carriera, Alexander Zverev approda ai quarti dell’Australian Open 2026 grazie alla convincente affermazione ai danni di Francisco Cerundolo con il punteggio di 6-2 6-4 6-4: il suo prossimo avversario sarà lo scatenato Learner Tien.

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Zverev parla di Cerundolo e Tien

In conferenza stampa, il tedesco riflette sulla prestazione offerta con l’argentino oltre che sul match dei quarti con l’americano in programma martedì 27 gennaio: “È il miglior match del mio 2026? È difficile da dire, considerando che ho giocato solo sei partite. Però mi sono sentito bene in campo e sono felice della mia prestazione. Mi piace parlare con il mio team. Ora il coaching è permesso. Ovviamente le cose non cambiano in campo: siamo comunque noi a giocare le partite. Ma quando hai l’opportunità di scambiare delle parole con qualcuno, credo sia meglio farlo in questo modo e non urlare per farti sentire. Mi piace che siano seduti così vicini, credo sia un cambiamento positivo. Il mio team è anche la mia famiglia, quindi mi conoscono meglio di chiunque altro. Learner aveva già battuto Daniil in passato, ma mi aspettavo un match molto più combattuto, una battaglia in ogni set. Ovviamente non ho visto la partita perché stavo giocando, quindi non so come siano andate le cose. Guarderò sicuramente la partita. Ma, in generale, Learner è un grande giocatore. Ë molto giovane ed è molto sottovalutato. Ha la stessa età di tennisti di cui si parla molto, ma credo stia giocando meglio di loro. Ho grande rispetto per lui e per il lavoro che sta facendo”.

Zverev si augura che il domino di Sinner e Alcaraz finisca presto

Inevitabile allargare il discorso a Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, mettendoli anche a confronto con i Big Three Novak Djokovic, Rafa Nadal e Roger Federer: “È più difficile vincere uno Slam contro i Big 3 o contro Carlos Alcaraz e Jannik Sinner? Prima gli Slam erano praticamente definiti. Novak Djokovic vinceva in Australia, il Roland Garros era lo Slam di Rafael Nadal e Wimbledon diventava una questione tra Nole e Roger Federer. Non esistevano molte altre opportunità, ma questo non vuol dire che oggi il tennis sia peggiore. Anzi, penso che il tennis sia migliorato: è diventato più veloce e fisico. La mentalità però era quella di cui parlavo prima. Era come se i primi tre Slam fossero già decisi. Gli US Open erano forse più aperti. Allo stesso tempo, negli ultimi due anni solo Alcaraz e Sinner hanno vinto Slam. Spero che le cose cambino quest’anno. È difficile fare paragoni. Le superfici ora sono molto simili tra loro e tutti possono battere tutti a prescindere dalle condizioni”.