Cash avverte Djokovic: “C’è un pericolo per l’Australian Open”. Poi il giudizio sulla rottura Alcaraz-Ferrero
Capace di aggiudicarsi il torneo di Wimbledon nel 1987 in finale su Ivan Lendl, Pat Cash ha anche una lunga carriera d’allenatore alle spalle, ma ora riveste il ruolo di ambasciatore del torneo ATP 250 di Hong Kong.
Cash avvisa Djokovic
L’australiano parla, innanzi tutto delle chance di Novak Djokovic di aggiudicarsi il 25° Slam all’Australian Open, mettendolo in guardia su un aspetto non secondario: “Penso che abbia bisogno che il destino gli dia una mano nella sua corsa alla conquista del 25° titolo del Grande Slam. Sono molto interessato a vedere come andrà. Alla fine della carriera c’è un equilibrio delicato da trovare: allenarsi abbastanza duramente per essere sufficientemente in forma da reggere due, o anche tre, match al meglio dei cinque set, ma senza spingersi troppo oltre. Allenarsi abbastanza per durare, ma non così tanto da infortunarsi. Quando sei più giovane puoi continuare a spingere e, anche se ti stanchi, se giochi una partita di cinque set sai che puoi recuperare rapidamente. Quando arrivi nelle fasi finali della carriera, invece, tutto questo cala. È semplicemente la realtà. Quindi il fatto che Novak riesca ancora ad andare avanti è assolutamente fenomenale. Djokovic trova sempre soluzioni ai problemi, quindi sarà davvero interessante vedere come se la caverà agli Australian Open. Però non lo vedo battere Carlos Alcaraz e Jannik Sinner in due partite consecutive di cinque set e questo è il suo problema più grande. Può arrivare di nuovo in semifinale, ma poi è probabile che incontri un problema ormai per lui abituale“.
Il giudizio di Cash sulla separazione tra Alcaraz e Ferrero
Inevitabile parlare, poi, del divorzio tra Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero nel corso dell’off season: “Come ex giocatore, stai vendendo le tue conoscenze intellettuali a un giocatore. Gli stai vendendo 30 o 40 anni di conoscenze ed esperienze, e questo è inestimabile. Ho visto moltissime volte giocatori liberarsi del proprio allenatore, e lo vediamo anche nel calcio, dove il Chelsea, squadra della Premier League, licenzia il proprio allenatore dopo aver perso un paio di partite. Dove li ha portati questo? Continuare con un allenatore funziona, e se guardi indietro, i migliori tennisti hanno avuto successo facendolo. Quello a cui stiamo assistendo è una tendenza dei giocatori a liberarsi dei loro allenatori per pochi dollari. Dai a un giocatore tutte le tue conoscenze e vuoi che lavori con te per consolidarle in una buona carriera. Quello che succede di solito è che prendono quelle informazioni e se ne vanno. Lo vediamo spesso e, di solito, non funziona e finiscono per danneggiare sé stessi”.