Basket italiano

Totti scopre il basket: “Io, sportivo vero. E sogno la NBA con Maxima”

L'ex capitano della Roma è l'advisor del club e seguirà da vicino la nuova squadra di basket della Capitale
Totti, Roma
Totti, Roma

Francesco Totti si prepara a vivere una nuova esperienza nel mondo dello sport, questa volta lontano dal calcio. L’ex capitano e simbolo della Roma ha infatti accettato il ruolo di advisor della proprietà e delegato allo sviluppo della fan base e della Corporate Social Responsibility della Maxima Roma, la nuova squadra della Capitale che giocherà in Serie A al palazzo dell’Eur. Un incarico della durata di tre anni, con Totti chiamato a rappresentare il club, contribuire alla sua crescita e favorire il rapporto con tifosi e sponsor. Una scelta che lo porterà anche a stare vicino alla squadra, seguendola non soltanto in casa ma, quando possibile, anche in trasferta. L’idea, racconta alla Gazzetta dello Sport, è nata da una telefonata del suo agente, che gli ha presentato il progetto e il presidente Paul Matiasic: “Allora non abbiamo nulla da dire. Scherzo, ovviamente. Io sono uno “sportivo” vero eh, non pensiate che per me esista solo il calcio”. Da lì è arrivato l’incontro con Matiasic, decisivo per convincere Totti ad accettare la nuova sfida: “Ricevo una telefonata dal mio agente: era stato contattato da Matiasic, gli aveva spiegato un po’ quello che avrei dovuto fare e il mio ruolo. “Incontralo”. Lì per lì ho preso la cosa diciamo con tranquillità, per me il basket era un altro sport, un altro mondo. Ma tutto mi intrigava, per cui era doveroso conoscerlo. Ho trovato una persona con i modi e con i tempi giusti, così dopo la chiacchierata ho capito che le sue idee non erano affatto male. E alla fine ho detto sì”.

Un amore ancora vivo

Il rapporto con il basket, del resto, non nasce oggi. Totti racconta di averlo sempre seguito con interesse, dagli anni trascorsi a tirare a canestro nella propria abitazione fino alle partite della Virtus Roma viste dal vivo e alle sfide NBA guardate in televisione. Un legame che si è rafforzato anche attraverso i viaggi negli Stati Uniti, dove ha potuto assistere dal vivo a una gara dei Knicks al Madison Square Garden. L’obiettivo della Maxima è proprio quello di avvicinarsi progressivamente a quel modello di intrattenimento e spettacolo: “Sì, devo dire che i playoff sono sempre belli da vedere. Sono anche andato al Madison di New York, con mio figlio, per una gara dei Knicks. Rimasi colpito, era tutto tranne che una partita, uno show, bellissimo”. E sulla possibilità di trasformare anche il Palaeur in un grande spettacolo aggiunge: “Infatti l’Nba la realizzeremo al Palaeur”. Totti ha poi indicato alcuni dei campioni che ha maggiormente ammirato: “I soliti, Jordan, LeBron, Bryant. Nomi iconici, è come dire Maradona nel calcio o Federer nel tennis”. Proprio il paragone con Maradona apre un altro capitolo, quello del rapporto tra calcio e basket, con il ricordo dell’argentino sceso sul parquet durante una partita mista ai tempi del Napoli. Totti, invece, non esclude di poterlo fare in futuro: “Non sapevo. Lui poteva fare tutto, anche giocare con le mani. Io sul parquet ora? Per divertimento potrà capitare, vedremo”.

Presenza forte

L’ex numero 10 giallorosso non vuole però limitarsi a un ruolo istituzionale. La sua intenzione è vivere l’ambiente della Maxima, stare a contatto con i giocatori e mettere a disposizione l’esperienza accumulata in tre decenni di calcio ad altissimo livello: “Sì, lo farò. Spesso seguirò la Maxima anche in trasferta. Anche se calcio e basket sono due sport diversi, è normale che dopo aver vissuto 30 anni di calcio ad alto livello capisca le dinamiche dello spogliatoio. Si tratta sempre di un gruppo e sarà un piacere per me condividere lo spogliatoio e vivere certi momenti anche se fondamentalmente non c’entro niente delle cose interne. Ma qualche consiglio a qualcuno lo posso dare…”. E se la squadra dovesse riuscire a conquistare un trofeo, Totti ha già promesso di festeggiare a modo suo, anche se con qualche limite: “O’ spogliarello no ‘o posso fa’, ma per qualsiasi cosa su Roma hanno carta bianca. Devono vincere qualcosa di importante eh…”. Quanto alla possibile rivalità con l’altra realtà cestistica romana, la Bc Roma, l’ex capitano predica equilibrio: “All’inizio è normale che ci possa essere un po’ di attrito, però alla fine bisogna anche aiutarsi”. E sulla possibilità di portare con sé una parte del popolo romanista nella nuova avventura, la risposta arriva con la consueta ironia: “Allora semo ‘a maggioranza”.