Muore una leggenda: addio a Oscar Schmidt
A 68 anni si spegne Oscar Schmidt, leggenda del basket brasiliano e non solo, a causa di una lunga malattia con la morte che l’ha colto in ospedale nella serata di venerdì 17 aprile.
Il tributo del figlio Felipe per Oscar Schmidt
Ecco le parole del figlio Felipe Schmidt sui social: “Come figlio, ho solo da dire: papà, mi mancherai. Onorerò tutto ciò che mi hai insegnato su come essere un uomo e cercherò di essere almeno il 10% dell’essere umano che sei stato. Sei stato un esempio di vita per me e non ti dimenticherò mai, mai“.
Oscar grande protagonista anche in Italia con Caserta
Soprannominato “La Mano Santa“, la sua carriera con la Nazionale brasiliana è stata clamorosa: ha partecipato a cinque Olimpiadi consecutive, stabilendo un primato nazionale oltre a diventare l’unico giocatore nella storia dei Giochi a superare i 1.000 punti complessivi. Con il Brasile ha conquistato tre campionati sudamericani, un Panamericano e il bronzo ai Mondiali del 1978.
Oscar è stato inserito sia nella Hall of Fame FIBA sia nella Hall of Fame NBA, un traguardo senza precedenti per un atleta che non ha mai giocato nella lega statunitense; in Italia, Schmidt è diventato una leggenda assoluta con la maglia della Juve Caserta, che ha ritirato la sua iconica maglia numero 18, conferendogli nel 2016 la cittadinanza onoraria. Durante la permanenza nel campionato italiano, Oscar ha raggiunto il primo posto nella classifica dei marcatori all-time, venendo superato solo in seguito da Antonello Riva, che però disputò quasi il doppio delle sue partite.