NBA, il dramma di Jason Collins, primo atleta della lega a fare coming out: “Ho un tumore al cervello in stadio terminale”
“E’ il momento che le persone ascoltino me: ho un glioblastoma allo stadio 4, una delle forme più letali di tumore al cervello”. Così Jason Collins, ex-giocatore dei New Jersey Nets e primo atleta NBA a fare coming out nella stagione 2012-2013, ha rivelato di essere affetto da una grave forma di tumore al cervello in stadio terminale. “La prognosi media è di circa un anno. Se questo è il tempo che mi rimane, vorrei dedicarlo per testare trattamenti che un giorno potranno diventare uno standard per tutti”.
“Paura? Ho giocato contro Shaq, nel suo prime…”
Collins, oggi 47enne, 18° scelta al draft del 2001, vanta13 stagioni tra i professionisti, con due Finals NBA nel 2002 e nel 2003, ha disputato la ultima annata sul campo con i Brooklyn Nets nel 2014.
“Quando mi hanno dato la notizia, ero fuori di testa, non ricordo bene – ha raccontato Collins -. Poi mi sono detto: ‘Ho giocato contro Shaquille O’Neal nel suo prime, la sfida più grande che si possa affrontare su un campo da basket. Quindi non ho paura. Noi atleti abbiamo dalla nostra parte una grande determinazione, non raggiungiamo certi livelli per caso. Non rimarrò seduto qui ad aspettare che il cancro mi uccida senza aver lottato con forza. Lo colpiremo con terapie ancora in fase di studio. Il tumore non è operabile, quindi devo fare delle cure di mantenimento con una prognosi di 11-14 mesi. Se questo è il tempo che mi rimane, vorrei dedicarlo a testare trattamenti che un giorno potrebbero diventare un nuovo standard di cure per tutti. Sono fortunato ad avere una certa disponibilità economica e, se quello che sto facendo non mi salva, mi farà piacere pensare che un giorno potrebbe aiutare qualcun altro”.