NBA

NBA 2025-2026, programma e analisi incontri 2 aprile: Miami sogna il colpaccio con Boston

I Miami Heat hanno ancora la possibilità teorica di evitare il play-in a Est nella NBA
Erik Spoelstra
Erik Spoelstra (Getty Images)

Sono nove le partite in programma nella NBA nella notte italiana tra mercoledì 1° e giovedì 2 aprile: di seguito, trovate la presentazione di tutti gli incontri.

NBA 2025-2026, recap 1° aprile: super Doncic manda al tappeto Cleveland

NBA 2025-2026, regular season

Giovedì 2 aprile

Orlando Magic (40-35) – Atlanta Hawks (45-33) (ore 01:00)

Spareggio play-off in cui i sorprendenti ospiti si fanno preferire alla deludente formazione della Florida vista finora.

Washington Wizards (17-58) – Philadelphia 76ers (41-34) (ore 01:00)

Difficile immaginare un risultato diverso dall’affermazione della franchigia della città di Rocky.

Miami Heat (40-36) – Boston Celtics (50-25) (ore 01:30)

In valore assoluto i verdi sono superiori anche i ragazzi di Erik Spoelstra non hanno alternative alla vittoria per tenere in vita il sogno di qualificarsi ai play-off senza passare attraverso i play-in.

Chicago Bulls (29-46) – Indiana Pacers (17-58) (ore 02:00)

Incrocio che non ha molto da dire con le due contendenti già eliminate dalla corsa a un piazzamento nella top 10 a Est.

Houston Rockets (46-29) – Milwaukee Bucks (30-45) (ore 02:00)

I texani vogliono blindare la propria presenza tra le prime sei a Ovest.

Memphis Grizzlies (25-50) – New York Knicks (48-28) (ore 02:00)

La compagine allenata da Mike Brown ha il potenziale per interrompere una mini-striscia di tre k.o. di fila.

Toronto Raptors (42-33) – Sacramento Kings (19-57) (ore 02:00)

Tutto facile per l’unica squadra canadese della NBA contro i derelitti californiani.

Utah Jazz (21-55) – Denver Nuggets (48-28) (ore 03:00)

Appena qualificati matematicamente per i play-off, gli ospiti partono largamente favoriti in questo duello.

Golden State Warriors (36-39) – San Antonio Spurs (57-18) (ore 04:00)

L’infermeria affollata dei padroni di casa fa pendere l’ago della bilancia dalla parte dei texani.